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Sassari

i dati economici 

Voglia di ripresa e adesso nascono nuove imprese

di Barbara Mastino

OZIERI. Oltre al settore primario dell’agricoltura, sul quale è scritta una storia secolare, Ozieri è sempre stato un centro pulsante di uffici e servizi, ma anche di un florido artigianato che nel...

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OZIERI. Oltre al settore primario dell’agricoltura, sul quale è scritta una storia secolare, Ozieri è sempre stato un centro pulsante di uffici e servizi, ma anche di un florido artigianato che nel tempo si è sempre più specializzato e che ha avuto picchi di gloria in settori come il comparto edile. Imprese che dagli anni Settanta in poi hanno letteralmente “costruito” Olbia e la Costa Smeralda, facendo seguito a quella tradizione che ha regalato alla stessa città pregevoli elementi architettonici come le caratteristiche altane e il perfetto “impedradu”, il selciato che ricopre alcune strade del centro storico. Una storia che ancora viene tramandata non senza rimpianti in un periodo che vede una crisi generale del settore. I dati forniti da Confartigianato - aggiornati al primo trimestre del 2017 - registrano la presenza in città di 1118 imprese, di cui 304 artigiane, 92 manifatturiere (una in meno del 2016), 57 “miste” artigiano-manifatturiere (due in meno del 2016) e 191 del settore edile (una in meno), 146 del comparto costruzioni (in quattro hanno chiuso rispetto al 2016). Il settore che più ha sofferto è quello dei servizi: 511 imprese presenti nel primo trimestre di quest’anno a fronte delle 536 nello stesso periodo del 2016, e 97 “miste” artigiane-servizi a fronte delle 102 in vita al primo trimestre del 2016. La crisi c’è, ma forse non è così grave. Quello che sicuramente è calato è il numero degli addetti, che - anche se i dati risalgono al 2015 - fa in generale registrare un decremento: segnale che le piccole imprese, per restare in vita, devono operare dolorosi licenziamenti o utilizzare la cassa integrazione. Quello che però Ozieri sta riscoprendo - novità assoluta in un tessuto sociale composto soprattutto da dipendenti, siano essi servi pastori, operai, impiegati o operatori della sanità - è un embrione di spirito imprenditoriale: un trend degli ultimissimi anni, come dimostra l’elevato numero di domande per finanziamenti Poic per le nuove imprese registrato un paio di anni fa («in media elevatissimo rispetto al resto dell’isola», è il commento del sindaco Marco Murgia). I dati di Confcommercio riferiti al 2016 raccontano di un incremento del 1,32 per cento della movimentazione delle imprese e dello 0,8 per cento di nuove aperture di attività. «Dati non aggiornati ma che ci fanno capire che una ripresa, anche se non con i numeri desiderati, c’è stata - dice il presidente della Confcommercio territoriale, Danilo Boe -. Lo spirito che cerchiamo di diffondere è quello della necessità di formazione e volontà di migliorarsi: solo così smetteremo di usare la parola crisi come una psicotrappola mentale».

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