«Dal sindaco Nicola Sanna solo un 2017 di nulla»
di Vincenzo Garofalo
Condanna unanime delle opposizioni in consiglio comunale a Sassari dopo il bilancio di fine anno del primo cittadino
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SASSARI. Divisi nelle forze ma uniti nella condanna del sindaco e della sua giunta: «Un anno di nulla. Il centrodestra sassarese e il Movimento 5 stelle, due anime separate dell’opposizione che siede a Palazzo Ducale, sgretolano a suon di critiche il bilancio di fine anno di Nicola Sanna e della maggioranza. Bilancio che appena due giorni fa il primo cittadino e i suoi assessori avevano decantato come un anno di grande impegno profuso, annunciando un 2018 ricco di opere pubbliche tanto da proiettare Sassari in una tanto agognata dimensione metropolitana.
La contestazione alla visione del centrosinistra arriva da due fronti separati che convergono però sulla critica finale. Da una parte ci sono le voci dei consiglieri comunali, Manuel Alivesi (Forza Italia), Giancarlo Carta (Fratelli d’Italia), Rosanna Arru e Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune), che riuniti a Palazzo Ducale con i rappresentanti locali di Energie per l’Italia e con il neonato comitato cittadino della Lega, hanno fatto le pulci alle azioni dell’amministrazione Sanna.
«Il 2017 è stato caratterizzato per il particolare immobilismo del fallimentare progetto politico di quello che noi definiamo il grande incantatore Nicola Sanna», ha attaccato Manuel Alivesi. «Ancora un anno è trascorso senza che ci sia notizia, ma nemmeno l’ombra, delle tanto attese incompiute, per non dire di altre nuove opere, a cominciare dal Centro intermodale, il nuovo mattatoio, il secondo lotto della metropolitana di superficie, l’ex cinema Astra, l’ExMa. E che dire del farraginoso sistema di accoglienza dei migranti e della parte bassa del centro storico abbandonata».
Critiche condivise da Antonello Sassu, che ha parlato di «Incapacità manifesta di portare a compimento le proposte fatte ai cittadini negli ultimi 13 anni», e da Rosanna Arru, «è stato un anno di niente, con il settore Cultura paralizzato dalla mancanza di un assessore e con le Politiche sociali che si sono limitate a una gestione ordinaria in risposta alla straordinaria necessità di intervento visto le drammatiche condizioni di molti nostri concittadini e di una città in ginocchio».
Non presenti alla conferenza stampa, e certo non più teneri i 5Stelle: «Fra le tante parole pronunciate dal primo cittadino nel corso dell’incontro, ce ne sono due che non potevano passare inosservate: città metropolitana», sottolinea la rappresentante grillina in cosniuglio comunale Desirè Manca. «Giusto parlarne, ma la domanda è: quanti soldi ha portato nelle casse della Sassari città metropolitana l’amministrazione del sindaco Sanna? Gli stessi che ha ricevuto Cagliari? La metà? Un terzo? La risposta è agghiacciante: nulla, lo zero assoluto». «La cosa peggiore – sottolinea Maurilio Murru – è che questa maggioranza non dimostra alcun pentimento, alcun senso di responsabilità, totalmente priva di moralità politica, arrogante e incapace di riconoscere i propri errori. Siamo invece certi che il prossimo anno questo atteggiamento cambierà, si riavvicineranno ai cittadini esattamente come si riavvicinano le elezioni, perché loro non possono stare senza poltrona e torneranno con le loro facce pulite e senza colpe a richiedere il voto ai sassaresi».
La contestazione alla visione del centrosinistra arriva da due fronti separati che convergono però sulla critica finale. Da una parte ci sono le voci dei consiglieri comunali, Manuel Alivesi (Forza Italia), Giancarlo Carta (Fratelli d’Italia), Rosanna Arru e Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune), che riuniti a Palazzo Ducale con i rappresentanti locali di Energie per l’Italia e con il neonato comitato cittadino della Lega, hanno fatto le pulci alle azioni dell’amministrazione Sanna.
«Il 2017 è stato caratterizzato per il particolare immobilismo del fallimentare progetto politico di quello che noi definiamo il grande incantatore Nicola Sanna», ha attaccato Manuel Alivesi. «Ancora un anno è trascorso senza che ci sia notizia, ma nemmeno l’ombra, delle tanto attese incompiute, per non dire di altre nuove opere, a cominciare dal Centro intermodale, il nuovo mattatoio, il secondo lotto della metropolitana di superficie, l’ex cinema Astra, l’ExMa. E che dire del farraginoso sistema di accoglienza dei migranti e della parte bassa del centro storico abbandonata».
Critiche condivise da Antonello Sassu, che ha parlato di «Incapacità manifesta di portare a compimento le proposte fatte ai cittadini negli ultimi 13 anni», e da Rosanna Arru, «è stato un anno di niente, con il settore Cultura paralizzato dalla mancanza di un assessore e con le Politiche sociali che si sono limitate a una gestione ordinaria in risposta alla straordinaria necessità di intervento visto le drammatiche condizioni di molti nostri concittadini e di una città in ginocchio».
Non presenti alla conferenza stampa, e certo non più teneri i 5Stelle: «Fra le tante parole pronunciate dal primo cittadino nel corso dell’incontro, ce ne sono due che non potevano passare inosservate: città metropolitana», sottolinea la rappresentante grillina in cosniuglio comunale Desirè Manca. «Giusto parlarne, ma la domanda è: quanti soldi ha portato nelle casse della Sassari città metropolitana l’amministrazione del sindaco Sanna? Gli stessi che ha ricevuto Cagliari? La metà? Un terzo? La risposta è agghiacciante: nulla, lo zero assoluto». «La cosa peggiore – sottolinea Maurilio Murru – è che questa maggioranza non dimostra alcun pentimento, alcun senso di responsabilità, totalmente priva di moralità politica, arrogante e incapace di riconoscere i propri errori. Siamo invece certi che il prossimo anno questo atteggiamento cambierà, si riavvicineranno ai cittadini esattamente come si riavvicinano le elezioni, perché loro non possono stare senza poltrona e torneranno con le loro facce pulite e senza colpe a richiedere il voto ai sassaresi».
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