La Nuova Sardegna

Sassari

Al via la stagione dei saldi tutti a caccia dell’affare

di Gabriella Grimaldi
Al via la stagione dei saldi tutti a caccia dell’affare

Nella seconda giornata dei grandi sconti il centro si è riempito di consumatori I negozianti: «Per il momento tutto bene, ma è presto per capire come andrà»

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SASSARI. La corsa all’affarone è cominciata ufficialmente il 5 gennaio ma ieri, giornata di festa e quindi di libertà per tante persone che il sabato di solito lavorano, le vie del centro si sono animate. Cartelli a caratteri cubitali che indicavano i saldi invernali, luminarie ancora accese sulle vetrine, percentuali di sconto fino al 70 per cento hanno convinto i consumatori a fare un salto nei santuari dello shopping: in città in centro storico, da via Roma fino al Corso e nella zona di viale Italia dove si trovano i principali grandi magazzini e poi, in tanti, nei grandi centri commerciali dove sono state prese d’assalto le catene di abbigliamento non solo dai sassaresi in vena di acquisti ma anche da intere famiglie arrivate dai centri dell’hinterland e da più lontano per l’occasione.

Irene e Francesca, 25 anni, studentesse, stanno attraversando l’Emiciclo Garibaldi cariche di bustoni. «Io mi sono comprata due cappottini che avevo adocchiato prima delle feste - dice la prima - per fortuna ho trovato la mia misura. Lo sconto del 30 per cento mi ha permesso di togliermi lo sfizio». L’amica del cuore ha optato per un paio di tronchetti con le borchie: 50 per cento perché erano gli ultimi numeri. Lo definisce un affarone con una certa soddisfazione.

Le strade dei negozi si sono riempite di più nel pomeriggio perché ieri mattina in tanti non erano sicuri che nel giorno di festa i commercianti avrebbero scelto di tirare su le serrande. «Sicuramente l’inizio della stagione dei saldi - commenta Michele Desole che con la famiglia gestisce parecchi punti vendita in città - sta confermando le posizioni dell’anno scorso e questo ci conforta. Un primo bilancio si potrà fare soltanto alla fine di questo mese, non prima».

Anche Elisabetta Fanari, titolare di una boutique molto conosciuta in piazza Castello è ottimista. «Meglio il 5, il primo giorno. Oggi la bella giornata forse ha spinto le persone a fare qualche passeggiata fuori città ma sicuramente stasera ci sarà più movimento». E infatti nelle ore del pomeriggio le strade del centro si sono riempite di curiosi. In tanti si perdevano nei negozi di intimo di via Luzzatti o nei punti vendita delle catene. Commesse indaffaratissime da Zara, in piazza Azuni con file chilometriche alla cassa. «Sono e saranno giornate di grande lavoro. Ed è un buon segno».

Pienone anche nei centri commerciali dove a farla da padrone sono i negozi di abbigliamento ma anche i negozi di elettronica ed elettrodomestici dove comunque la scritta saldi fa la sua comparsa. Marilena ha acquistato l’aspirapolvere: «Non saranno gli stivali che mi piacevano ma questo apparecchio ci serviva e il prezzo è ribassato». Tante adolescenti ma anche mamme al seguito negli stand del colosso dell’abbigliamento svedese H&M che ha aperto i battenti, unico in Sardegna, prima dell’Immacolata. Si sentono accenti di tutte le zone della Sardegna. Marcello ha portato tutta la famiglia dal Campidano per fare rifornimento di maglie e pantaloni a prezzi più che accettabili. «È stata la scusa per fare una gita e poi c’è la convenienza di fare acquisti low cost ma di buon gusto». E anche oggi i negozi saranno tutti aperti. In nome dei saldi.

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