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Parte il progetto comunale dell’affidamento familiare

Parte il progetto comunale dell’affidamento familiare

PORTO TORRES. Premessa: l’affidamento familiare è un istituto giuridico che consente al minore, nel momento in cui si trova in una situazione di particolare disagio, d’essere collocato all’interno di...

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PORTO TORRES. Premessa: l’affidamento familiare è un istituto giuridico che consente al minore, nel momento in cui si trova in una situazione di particolare disagio, d’essere collocato all’interno di una struttura comunitaria o di una famiglia. Le motivazioni sono dovute a situazioni d’incuria, tossicodipendenza, noncuranza, difficoltà nella gestione del minore. Nessun bambino viene allontanato se la famiglia è in precarie condizioni economiche ma ci sono accudimento e cura. La durata dell’affidamento è di 24 mesi prorogabili, possono essere dati in affidamento tutti i minori fino ai 18 anni.

Un anno e mezzo fa la giunta comunale ha approvato una delibera sull’affidamento familiare e recentemente ha posto la struttura dei Servizi sociali nelle condizioni di effettuare le valutazioni all’interno dei suoi uffici, dotati di figure specialistiche debitamente formate e di una psicologa ad hoc per il progetto che così sta avendo corso. Per diventare famiglia affidataria occorre una valutazione d’idoneità e questa opzione consente un doppio vantaggio: l’affidamento consente un cuscino più morbido per il minore costretto ad uscire dal proprio nucleo familiare e di essere ospitato in un contesto familiare naturale ed accogliente; ci sarebbe un grosso risparmio per le casse del Comune.

«Abbiamo uno spazio neutro nel quale potrebbero costituirsi anche delle situazioni di mutuo aiuto tra le famiglie affidatarie», afferma il responsabile dei servizi sociali Marcello Tellini . «Per una famiglia accogliere un minore significa prenderlo per mano per un tratto della sua vita – spiega l’assessora ai Servizi sociali Rosella Nuvoli –. La famiglia che accoglie verrà anche aiutata sia sotto il profilo educativo-sociale-psicologico che sotto quello economico. L’idea è creare una comunità accogliente, si tratta di ragazzi portotorresi che verrebbero dati in affidamento a famiglie di Porto Torres».

Emanuele Fancellu

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