Nicola Sanna attacca il Partito dei sardi: "Mi hanno fatto fuori dall'Egas"
Il sindaco di Sassari attacca il partito di Maninchedda dopo la mancata riconferma
SASSARI. Lo sgambetto che ha buttato giù il sindaco Nicola Sanna dalla poltrona di presidente dell’Egas ( Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna)? Opera del Partito dei Sardi, fin troppo accondiscendente nell’assecondare l’assoluta allergia ai controlli di Abbanoa e decisamente “tentato” dal prendere l’assoluto controllo di un’azienda che ha da distribuire lavori e appalti per centinaia di milioni.
Parole del primo cittadino sassarese, che non ha per nulla digerito la decisione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini di nominare il sindaco di Nurachi, Renzo Ponti, nuovo presidente dell’Ente di governo del servizio idrico, nonostante sulla proroga di Sanna fosse arrivato il via libera del Consiglio delle autonomie locali e dei principali sindaci dell’Isola.
A far saltare il tavolo l’autocandidatura del sindaco del piccolo paesino dell’oristanese. "Che l’assessore Balzarini – continua Sanna – avrebbe dovuto rimandare al mittente".
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