Il sindaco: «Violenza tipica del fascismo»
La rissa scoppiata martedì pomeriggio fra attivisti del Movimento 5 stelle ed ex grillini davanti all’aula del Consiglio comunale per il sindaco ha una sola radice: «Fascismo». Nicola Sanna lo scrive...
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La rissa scoppiata martedì pomeriggio fra attivisti del Movimento 5 stelle ed ex grillini davanti all’aula del Consiglio comunale per il sindaco ha una sola radice: «Fascismo». Nicola Sanna lo scrive tutto in maiuscolo sulla sua pagina facebook: «Sono molto preoccupato di questa escalation violenta che arriva fino all'uscio della sala consiliare, da parte di un gruppo politico assai variegato al suo interno, nel quale non ci sono regole democratiche, ma molta prevaricazione e toni violenti», scrive il sindaco. «Violenza fisica tipica delle forze politiche reazionarie, conservatrici, prevaricatrici delle altrui opinioni, che in una sola parola si chiama fascismo; squadrismo fascista: “se non la pensi come me ti bastono con il manganello”», continua Sanna, che si rivolge direttamente ai consiglieri comunali del Movimento, Murru e Manca: «Auspico che dai consiglieri comunali superstiti del M5S siano presentate le scuse alla città, alle istituzioni democratiche che hanno dovuto assistere alla violenta reazione dei militanti del Movimento, che non hanno gradito la libera scelta e autodeterminazione di una persona che non ha più condiviso con loro, le idee, la politica e i metodi». La risposta dei 5stelle è caustica: «Il sindaco di Sassari, vittima della propria frustrazione, dopo essere stato cacciato dall’Egas per manifesta incapacità, si scaglia sul M5S con inaudita vigliaccheria, tipica di chi ormai sa di avere i giorni contati anche nel ruolo di primo cittadino che occasionalmente ricopre», rispondono. «Presto non potrà più scappare davanti al giudizio degli elettori, come ha fatto in questi anni». (v.g.)
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