Il pane tipico algherese rinasce da Cherchi
Dal prossimo raccolto di grano bio della Nurra si produrrà con il marchio del Parco di Porto Conte
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OLMEDO. Se c’è un prodotto in cui Olmedo può vantare l’eccellenza è il pane. Un museo dedicato a questa grande e antica tradizione della panificazione e panifici che si sono conquistati un nome grazie a una produzione realizzata anche con tecniche antiche e materia prima certificata ne sono la dimostrazione. Tra le aziende il panificio artigianale Cherchi, di cui è titolare Antonio Masia, genero del fondatore Antonio, che lo aprì nel 1977 e che ora si gode la pensione, ma senza tralasciare una puntatina giornaliera al “suo” forno. Famiglia algherese, quella dei Cherchi-Masia, ma che il lavoro l’ha sempre svolto a Olmedo. E che negli anni ha rinnovato i propri prodotti puntando sul pane tipico e la lavorazione con lievito madre e farine sarde. Ora si sta attuando anche un progetto nel quale Masia e la sua famiglia hanno creduto. «Dal prossimo raccolto di grano, realizzeremo pane tipico algherese a khilometro zero, con grano bio prodotto nella Nurra e certificato con il marchio del Parco di Porto Conte», annuncia soddisfatto e orgoglioso il panettiere che la sua proposta l’aveva portata a Mondorurale 2017 in seguito al quale il Parco di Porto Conte, l’Agenzia Laore Sardegna e imprese agricole del territorio hanno siglano un protocollo d’intesa per la produzione, lavorazione e trasformazione di grano duro e la creazione di un circuito della panificazione tradizionale di Alghero. Così, grazie al panificio Cherchi, sapori antichi come quelli del “pa punyat”, del “pa de casa” e della “coca” potranno essere apprezzati da molti palati. (p.f.)
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