Approccio “globale” alla terapia oncologica
Interessante convegno organizzato dalla onlus “Mariangela Pinna” con medici e psicologi
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SASSARI. Le esperienze traumatiche come il cancro lasciano profonde tracce nella mente e nel corpo dell’individuo, oltre che nelle attività quotidiane delle persone che ne sono state colpite e nelle loro famiglie. Questo impone che i trattamenti terapeutici siano “globali” : accanto all’identificazione dei bisogni strettamente medico clinici, viene posta sempre più attenzione al mondo della comunicazione, alle esigenze relazionali, a quelle sociali e agli aspetti estetici. Al centro quindi non la malattia, ma la persona. Se ne è parlato durante il convegno dal titolo “Le terapie complementari in Oncologia, quali evidenze di efficacia”, promosso dall’associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna”. «Grande importanza rivestono le terapie complementari rivolte al malato oncologico – ha detto il presidente Antonio Contu – che prevedono l’associazione di discipline, di tecniche, di metodi e di terapie non convenzionali (ma di efficacia riconosciuta), utilizzati in combinazione con i trattamenti classici». Tanti i laboratori nati per sostenere i pazienti, tra cui quello di bellezza che svela utili segreti di maquillage e insegna ad ogni partecipante come valorizzare, in pochi mirati gesti, il proprio aspetto. E poi ancora, in accordo con la direzione generale della ASL 1,sono stati attivati i laboratori ginnico e musicale.
È stata sottolineata più volte l’importanza delle “terapie complementari” che, affiancate alle tradizionali contribuiscono a preservare e migliorare la qualità di vita del paziente. Interessanti gli interventi degli oncologi Giovanni Maria Fadda e Alessio Cogoni che hanno sottolineato come l’attività fisica e una corretta alimentazione siano vantaggiosi sia nella prevenzione sia durante il trattamento dei tumori.
L’associazione guidata da Antonio Contu, si avvale della professionalità delle psicologhe Eleonora Piredda, Giovanna Molotzu e Daniela Orrù.
Il sostegno psicologico rappresenta un elemento costitutivo del trattamento del paziente e rientra nelle responsabilità di ciascuna figura terapeutica: del medico di medicina generale, del medico oncologo, dell’infermiere, dello psichiatra e dello psicologo, dell’équipe curante nel suo complesso. Ospite d’onore della serata, Paola Pacetti, oncologa del dipartimento oncologico di Massa Carrara che ha portato l’esperienza dei “Donatori di Musica”, una sorta di laboratorio con musicisti, medici e volontari, nata nel 2009, per realizzare e coordinare stagioni di concerti nei reparti oncologici coinvolti.
Durante il convegno si sono alternate le pazienti del laboratorio musicale dell’Oncologia accompagnate dal gruppo Fortyfive, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni.
Daria Pinna
È stata sottolineata più volte l’importanza delle “terapie complementari” che, affiancate alle tradizionali contribuiscono a preservare e migliorare la qualità di vita del paziente. Interessanti gli interventi degli oncologi Giovanni Maria Fadda e Alessio Cogoni che hanno sottolineato come l’attività fisica e una corretta alimentazione siano vantaggiosi sia nella prevenzione sia durante il trattamento dei tumori.
L’associazione guidata da Antonio Contu, si avvale della professionalità delle psicologhe Eleonora Piredda, Giovanna Molotzu e Daniela Orrù.
Il sostegno psicologico rappresenta un elemento costitutivo del trattamento del paziente e rientra nelle responsabilità di ciascuna figura terapeutica: del medico di medicina generale, del medico oncologo, dell’infermiere, dello psichiatra e dello psicologo, dell’équipe curante nel suo complesso. Ospite d’onore della serata, Paola Pacetti, oncologa del dipartimento oncologico di Massa Carrara che ha portato l’esperienza dei “Donatori di Musica”, una sorta di laboratorio con musicisti, medici e volontari, nata nel 2009, per realizzare e coordinare stagioni di concerti nei reparti oncologici coinvolti.
Durante il convegno si sono alternate le pazienti del laboratorio musicale dell’Oncologia accompagnate dal gruppo Fortyfive, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni.
Daria Pinna
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