La Nuova Sardegna

Sassari

carrasegare 2018 a Bonorva 

“S’Asone” Luigi Cocco guiderà le pariglie

BONORVA. Luigi Cocco, un giovane allevatore locale di trentasette anni, su “Sankirr”, un purosangue inglese di otto anni, il 17 e 18 febbraio vestirà i panni di “S’Asone de Carrasegare 2018”. Guiderà...

3 MINUTI DI LETTURA





BONORVA. Luigi Cocco, un giovane allevatore locale di trentasette anni, su “Sankirr”, un purosangue inglese di otto anni, il 17 e 18 febbraio vestirà i panni di “S’Asone de Carrasegare 2018”. Guiderà le pariglie che quest’anno onoreranno in modo speciale la ventesima edizione di una manifestazione equestre, di rilevanza regionale, che si disputerà nel tracciato di corso Umberto I con l’esecuzione di stupende e spericolate figurazioni proposte dai cavalieri in sella a destrieri bardati di tutto punto.

S’asone sarà affiancato da due scorte, un incarico che è stato affidato a Tonino Solinas, che monterà Pupo, un anglo arabo baio di nove anni e Tore Sanna, su “Speed Drawn”, una purosangue baia di pari età.

I tre cavalieri, alfieri delle pariglie 2018, vantano una grande esperienza ed hanno partecipato, in perfetto abbinamento, a tutte le pariglie disputate, dalla prima edizione del 1999, con la programmazione e guida dell’associazione cavalieri di “S’Ischiglia”. Una novità sarà rappresentata da una seconda fila di scorte, guidata dal presidente di “S’Ischiglia”, Tore Senes, su “Royal”, un baio mezzosangue, che sarà affiancato da Antonello Senes, su “Ci siamo sempre”, un baio purosangue, e da Pietro Marruncheddu, su “Sara per sempre”, una baia purosangue.

Giovedì 8, alle 18,30, sulla piattabanda della porta dell’abitazione di “S’Asone”, in via Lamarmora 12, al termine di una breve cerimonia degli auguri, sarà affissa, a ricordo della manifestazione, una ceramica con l’immagine di S’asone e delle scorte.

Un momento semplice ma importante che unisce in un gesto di solidarietà e amicizia tutti i cavalieri e la popolazione.

Grazie alla passione per il mondo dei cavalli ed ad un disinteressato e misconosciuto spirito di sacrificio, anche quest’anno al tanto apprezzato e festeggiato carnevale si potrà così unire e completare il rifiorire di un patrimonio ricco di tradizioni e costumi popolari che, all’interno di un’antica civiltà, lega e fa prevalere la passione sportiva e l’amore per il cavallo, compagno fedele nel duro lavoro dei campi e attore principale nei momenti di partecipazione gioiosa alle manifestazioni sportive, religiose o carnascialesche.

Quando l’Associazione Cavalieri S’Ischiglia” è nata, come prima iniziativa ha voluto distinguere l’avvenimento e riconoscere un titolo al portabandiera che guida le pariglie optando per l’antica denominazione (S’Asone).

Denominazione che veniva data data al custode dei cavalli che, secondo pratiche non troppo lontane nel tempo, venivano utilizzati per la pulitura e raccolta di cereali o fave, predisposte in ampi spazi, pianeggianti e ben ripuliti, (“Sas Alzolas”), nei quali erano sistemati, con andamento pressoché circolare, i fasci di spighe o le fave.

Al centro di questi spazi, era infisso un palo, al quale veniva agganciato il cavallo guida che, a sua volta era legato con una fune, della lunghezza d’un avambraccio, e guidava gli altri destrieri che in senso rotatorio, trascinavano le lastre di pietra basaltica nella faticosa e lunga “passeggiata” intorno al palo.

Emidio Muroni



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative