Le mamme: stop alla droga in via Tavolara
Nel parco giochi dei giardini pubblici i bambini a pochi metri da chi vende marijuana: sale l’allarme
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SASSARI. Se al centro storico tentano quantomeno di nascondersi nei vicoli e nelle piazzette interne, in via Tavolara probabilmente si sentono intoccabili e sin dalle prime ore della mattina lo smercio di marijuana e hashish avviene alla luce del sole.
La situazione va avanti da mesi e le pensiline davanti alle fermate degli autobus dell’Atp sono diventate ormai il capolinea di chi deve acquistare la droga. Comprare ma anche consumare, e qui sta il problema perché a pochi metri dal punto in cui ogni mattina decine di ragazzini si radunano sotto le querce di via Tavolara per fumare marijuana e venderla indisturbati ad altri coetanei, ci sono le altalene e gli scivoli in cui giocano i bambini. Bimbi di un anno o poco più costretti a loro insaputa a respirare il fumo che proviene dalla strada.
«La situazione è molto preoccupante - racconta un mamma che spinge un passeggino con una bambina di un anno e due mesi - perché noi genitori siamo impotenti. Qualcuno in passato ha provato a riprendere questi gruppi di ragazzi che fumano e spacciano anche qui dentro il parco, ma ha ricevuto minacce. Io ho una bambina piccola - aggiunge la donna - vengo qui quasi tutti i giorni, ma quando sento che iniziano a fumare preferisco allontanarmi. Sinceramente ho paura - conclude - preferirei che ci fosse un guardiano fisso dentro il parco o qualcuno che avesse l’autorità di interrompere questa usanza».
La situazione va avanti da mesi e le pensiline davanti alle fermate degli autobus dell’Atp sono diventate ormai il capolinea di chi deve acquistare la droga. Comprare ma anche consumare, e qui sta il problema perché a pochi metri dal punto in cui ogni mattina decine di ragazzini si radunano sotto le querce di via Tavolara per fumare marijuana e venderla indisturbati ad altri coetanei, ci sono le altalene e gli scivoli in cui giocano i bambini. Bimbi di un anno o poco più costretti a loro insaputa a respirare il fumo che proviene dalla strada.
«La situazione è molto preoccupante - racconta un mamma che spinge un passeggino con una bambina di un anno e due mesi - perché noi genitori siamo impotenti. Qualcuno in passato ha provato a riprendere questi gruppi di ragazzi che fumano e spacciano anche qui dentro il parco, ma ha ricevuto minacce. Io ho una bambina piccola - aggiunge la donna - vengo qui quasi tutti i giorni, ma quando sento che iniziano a fumare preferisco allontanarmi. Sinceramente ho paura - conclude - preferirei che ci fosse un guardiano fisso dentro il parco o qualcuno che avesse l’autorità di interrompere questa usanza».
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