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Sassari

Nozze al ristorante: il Comune di Sorso dice sì ai futuri sposi

di Salvatore Santoni
Nozze al ristorante: il Comune di Sorso dice sì ai futuri sposi

Il progetto è stato analizzato in commissione Bilancio I matrimoni potranno essere celebrati nei locali sul mare

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SORSO. Tra un San Pietro appena sfornato o un porcetto che ancora rosola davanti alle brace. Oppure con i camerieri gomito a gomito con gli invitati, pronti a stappare lo champagne al momento giusto. Presto a Sorso il fatidico «sì, lo voglio» si potrà pronunciare direttamente in ristorante. È la novità emersa ieri mattina durante la commissione Bilancio, quando il capogruppo di maggioranza, Agostino Delogu, ha annunciato l’idea sulla quale è al lavoro l’amministrazione comunale: liberalizzare i luoghi in cui si può convolare a nozze. Le prime nozze in esterna potranno essere celebrate fin dal prossimo mese di maggio.

Il bando. La mappa dei luoghi in cui si potranno celebrare i riti civili verrà compilata coinvolgendo i privati. Significa che l’amministrazione comunale sta pensando di lanciare una manifestazione di interesse per chiamare a raccolta i proprietari delle strutture da inserire in un elenco custodito nell’ufficio di stato civile. I criteri sono ancora in fase di perfezionamento ma c’è già un’indicazione di massima. «Sicuramente sarà richiesta una valutazione dei luoghi da parte dell’ufficio tecnico - spiega il capogruppo Delogu - perché verranno selezionate soltanto location accoglienti e decorose».

Sì, ovunque. Tra gli operatori potranno farsi avanti tutti: ristoranti, villaggi turistici e resort, che nel territorio di Sorso sono concentrati soprattutto lungo la fascia costiera. Inoltre, ci sarà spazio anche per i matrimoni fai-da-te in ville e casolari di campagna. Senza dimenticare gli spazi pubblici: Billellera, stagno di Platamona, il futuro lido Iride, giardini pubblici. L’obiettivo del Comune è liberalizzare per consentire a tutti di poter confezionare il matrimonio che desiderano.

I costi. La trasferta dell’ufficiale di stato civile, o eventualmente del delegato scelto dal sindaco per celebrare il rito, avrà sicuramente un costo. «La cifra non è ancora stata decisa - spiega ancora il capogruppo - ma si tratterà di importi accessibili. Una cosa è certa: i residenti avranno un prezzo agevolato». C’è già la fila. L’idea del Comune piace. Tant’è che i futuri sposi già sgomitano per far inserire la location dei loro sogni. «Abbiamo ricevuto varie richieste da fuori città di persone che vorrebbero sposarsi direttamente in ristorante o magari a bordo piscina - riprende il consigliere - e quindi abbiamo pensato che consentire le nozze anche fuori dalla casa comunale sarebbe un’opportunità per tutto il territorio». La novità potrebbe infatti essere accolta con favore anche dagli operatori del settore del wedding, gli organizzatori di matrimoni, che potranno quindi inserire il territorio di Sorso tra le loro offerte.

Il precedente. Il primo matrimonio sorsense in esterna, fuori dalle mura del municipio, si era celebrato nella spiaggia della Marina di Sorso il primo giugno del 2015, quando una coppia di sposi aveva suggellato l’unione col rito previsto dalla fede bahà’i. In quell’occasione si trattò soltanto di una cerimonia simbolica. Nei prossimi mesi, invece, sarà possibile convolare ufficialmente a nozze pressoché ovunque.

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