La Nuova Sardegna

Sassari

Amianto nella pineta di Porto Ferro

di Gianni Olandi
Amianto nella pineta di Porto Ferro

Quello che una volta era un campeggio è stato trasformato in una discarica a cielo aperto

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SASSARI. Una vasta area compresa tra la spiaggia di Porto Ferro e la pineta, nello spazio una volta occupato da un campeggio e utilizzato come luogo di sosta, è sorta una vera e propria discarica abusiva.

Quella che viene unanimamente riconosciuta come la perla dell’offerta ambientale, oggi ospita materiali da risulta, materassi, impianti elettrici in disuso, coperture in amianto, water, frigoriferi, legnami, coperture incatramate, un campionario di rifiuti di ogni genere compresi sacchetti di rifiuti post pic nic. Immondizia che i vacanzieri del fine settimana si sentono autorizzati a scaricare sul sito vista la funzione di discarica ormai consolidata. Sembra che il gettito in misura così consistente sia nato dopo la demolizione di alcun bungalow abusivi su disposizione dell’autorità giudiziaria avvenuto nelle adiacenza dell’area di sosta.

Abbattimento perfezionato ma senza definire la successiva procedura che era appunto quella della rimozione in discarica delle macerie che sono state invece ammucchiate tra i pini e nei vecchi locali dell’ex campeggio.

Da segnalare che la presenza delle coperture in amianto costituiscono anche una situazione estremamente pericolosa. È noto che si tratta di materiale che nel corso del tempo si deteriora diffondendo polveri fibrose nel territorio.

Ma non solo: buona parte del rifiuti sono facilmente infiammabili in quanto costituiti da legname, coperture incatramate, fili elettrici, pezzi di arredamento.

Non mancano le curiosità: durante un recente sovralluogo è stata notata una conduttura dalla quale esce acqua potabile che si disperde nelle aree circostanti. Chissà da quanto tempo avviene questa perdita che si verifica in un territorio che quest’anno ha sofferto serissimi problemi per la siccità.

In un sito quindi a protezione integrale, sul quale perfino le autorizzazioni stagionali vengono sottoposte a un rigido protocollo di controlli e regole da osservare, al confine con il parco regionale di Porto Conte, strenuamente difeso da ogni tipo di insediamento stabile che ne può compromettere lo straordinario valore ambientale, si è consentita la realizzazione una discarica che rappresenta una vera e propria bomba ecologica.

Da segnalare anche che l’area, a proposito del pericolo di incendi per la presenza nella discarica abusiva di materiale infiammabile, si trova in un contesto particolarmente delicato rappresentato da una vasta pineta.

Una situazione indubbiamente anomala, da rimuovere senza indugio, anche per evitare che il sito in questione assuma proporzioni ancora più consistenti nella presunzione che da quelle parti si può scaricare di tutto e restare anche impuniti.



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