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Fine vita 

Anche a Ploaghe il registro per il testamento biologico

PLOAGHE. Lo scorso 31 gennaio è entrata ufficialmente in vigore la nuova legge che permette ad ogni cittadino di dare precise indicazioni relativamente al trattamento terapeutico nelle situazioni di...

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PLOAGHE. Lo scorso 31 gennaio è entrata ufficialmente in vigore la nuova legge che permette ad ogni cittadino di dare precise indicazioni relativamente al trattamento terapeutico nelle situazioni di fine vita.Per questo motivo la giunta comunale di Ploaghe ha deliberato a favore dell'istituzione del registro per il testamento biologico. Con questa delibera il Comune ha stabilito le modalità con cui gli uffici dell’amministrazione riceveranno la Dat (disposizione anticipata di trattamento) che dà la possibilità di scegliere in anticipo i trattamenti sanitari a cui acconsentire o meno se ci si dovesse trovare, in futuro, in uno stato di incapacità mentale.

«Si tratta di un atto di civiltà consentito grazie ad una legge intelligente e giusta, approvata poche settimane fa dal parlamento dopo una battaglia, sul fronte dei diritti civili, durata fin troppi anni – ha sottolineato il sindaco Carlo Sotgiu – e siamo fieri di essere tra i primi Comuni a dotarsi di tale strumento».

La persona interessata potrà consegnare la Dat (la cui modulistica sarà disponibile a breve previo avviso nel sito istituzionale del Comune di Ploaghe) all'ufficio anagrafe, redatta in forma scritta, con data certa e sottoscrizione del soggetto interessato. Nel documento sarà possibile nominare un fiduciario maggiorenne che in tal caso dovrà sottoscrivere la dichiarazione a comprova dell’accettazione della nomina. Entrambi gli interessati dovranno presentarsi muniti di documenti di identità validi.

Il fiduciario potrà anche non recarsi personalmente negli uffici comunali e consegnare al dichiarante la dichiarazione di accettazione, debitamente sottoscritta, corredata di copia del documento d’identità. Al registro delle Dat potranno avere accesso la persona interessata, il medico che lo ha in cura e il fiduciario. Al di fuori di questi si applica la disciplina sull’accesso alla documentazione amministrativa (legge 241/90 e successive modificazioni e DPR 184/2006) e l’accesso potrà essere esercitato dal parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile.

Mauro Tedde



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