La Nuova Sardegna

Sassari

Il Mos contro l’omofobia nei bimbi

Già alle elementari attecchisce il bullismo contro i figli delle coppie omosessuali

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SASSARI. I bimbi delle elementari che idea hanno della omosessualità? Il Movimento Omosessuale Sardo e il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell'Università di Cagliari hanno avviato il progetto “Coloriamo l'arcobaleno”, una indagine conoscitiva sulla percezione sociale dell'omosessualità e delle famiglie omogenitoriali nelle scuole elementari della Sardegna.

L'approvazione della legge sulle Unioni Civili, e la discussione che l'ha preceduta, ha avuto come conseguenza una maggiore visibilità delle coppie gay e lesbiche e, insieme, dei sentimenti di avversione di una parte della popolazione. Un'ostilità che si traduce in omofobia e che nasce nei contesti familiari e si ripropone, rafforzandosi, in tutti gli altri ambiti a partire dal mondo della scuola. Questo sentimento negativo si ripercuote anche sui bambini e sulle bambine provenienti dalle famiglie omogenitoriali, sia a livello sociale (bullismo, emarginazione, derisione ecc.) sia a livello privato, intaccando il legame con i genitori “colpevoli” della discriminazione subita.

Nasce da qui il progetto “Coloriamo l'arcobaleno” che ha come obiettivo l'analisi della percezione sociale delle famiglie omogenitoriali nella scuola primaria, al fine di individuare gli eventuali stereotipi e pregiudizi, e poter così programmare interventi di carattere formativo rivolti a insegnanti, genitori e studenti per informare, sensibilizzare e limitare i fenomeni di bullismo verso le figlie e i figli di coppie dello stesso sesso.

L'indagine, che gode del contributo della Fondazione di Sardegna e della collaborazione di Agedo Cagliari e ARC onlus, intende coinvolgere le scuole elementari dei quattro capoluoghi e dei centri maggiori dell'Isola.

L'indagine verrà svolta con la somministrazione di un questionario online, disponibile da metà febbraio. Parallelamente verrà condotta un'analisi “di genere” sui libri di testo per capire meglio come vengono rappresentati i generi, sia come aspetti della personalità che come prospettive lavorative e sociali. Le tempistiche del progetto prevedono la chiusura della fase di raccolta dati per la fine di marzo 2018.



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