Monte Rosello: il quartiere rifiorisce col centro Poliss
di Antonio Meloni
Il centro di aggregazione sarà il fulcro del progetto Agorà Investiti 100mila euro: parco giochi, sport e orticoltura
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SASSARI. Il rilancio del quartiere di Monte Rosello riparte dalla riapertura del centro Poliss che diventerà la “sala macchine” della nuova edizione del progetto Agorà.
Dopo alterne vicende, l’ampio fabbricato di via Baldedda 15, circondato da un grande giardino, riapre i battenti dopo qualche anno per garantire una sede operativa all’attività delle dieci cooperative impegnate nel progetto appena varato da Palazzo ducale.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alla stampa ieri mattina, nel salone del caseggiato appena riaperto, presente il sindaco Nicola Sanna, affiancato dall’assessora Monica Spanedda, dal dirigente Mario Mura e dai rappresentanti delle cooperative che gestiranno l’attività.
Realizzato nei primi anni Duemila dall’amministrazione giudiziaria, come centro di accoglienza per figli e familiari dei detenuti, l’edificio, cinquecento metri quadrati su due livelli, è incastonato in un’area verde di un ettaro dove a suo tempo erano stati ricavati anche alcuni impianti sportivi, tra cui un campo di calcetto in erba sintetica, un percorso vita e spazi da dedicare a progetti di carattere agricolo sperimentale.
La struttura negli ultimi anni è stata chiusa e riaperta diverse volte, ma ora il Comune sembra intenzionato a garantire continuità anche grazie un recente intervento di manutenzione straordinaria:
«Lavori per oltre centomila euro – ha scandito ieri il sindaco Nicola Sanna – che ci hanno consentito di rifare la copertura, gli infissi e alcuni impianti».
L’intento, come accennato, è quello di offrire una sede agli operatori delle cooperative impegnati nel progetto Agorà che nelle passate edizioni (questa è la quarta) ha riscosso un buon successo.
L’assessora Monica Spanedda (Politiche sociali) ha detto che si tratta di «un progetto con indubbie ricadute positive non solo sul quartiere, ma su tutta la città visto che è rivolto ai giovani». L’area – è stato detto durante la conferenza stampa – sarà ulteriormente riqualificata grazie all’impiego dei fondi “Jessica” che permetteranno di realizzare un parco giochi e altre strutture accessibili a tutti.
Insomma, nuova vita per il Poliss che tornerà a essere un centro di aggregazione. I laboratori e i programmi del progetto Agorà, della durata variabile dai tre ai dodici mesi, completamente gratuiti, sono destinati esclusivamente ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni e prevedono un’offerta variegata che tiene conto delle diverse preferenze.
Si va dal cinema al gioco, dalla musica al teatro dall’arte all’ambiente dallo sport all’orticoltura. Su questo versante, in particolare, va segnalato il “Poliss Park”, un percorso formativo di orientamento al lavoro dell’orto, che coinvolgerà l’intero quartiere, durante il quale i partecipanti impareranno a usare attrezzi e macchine del giardiniere.
L’obiettivo è quello di progettare un orto imparando, al contempo, le tecniche di lavorazione finalizzate al miglioramento del terreno per la coltivazione di piante aromatiche, ornamentali e da fiore. Il percorso prevede, infatti, le tre fasi della preparazione e cura dei semenzai, il trapianto delle piantine e la successiva potatura.
L’offerta di Agorà sarà pubblicizzata attraverso materiale promozionale e locandine affisse in diversi punti della città.
Per saperne di più, si può consultare anche il sito istituzionale del Comune di Sassari.
Dopo alterne vicende, l’ampio fabbricato di via Baldedda 15, circondato da un grande giardino, riapre i battenti dopo qualche anno per garantire una sede operativa all’attività delle dieci cooperative impegnate nel progetto appena varato da Palazzo ducale.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati alla stampa ieri mattina, nel salone del caseggiato appena riaperto, presente il sindaco Nicola Sanna, affiancato dall’assessora Monica Spanedda, dal dirigente Mario Mura e dai rappresentanti delle cooperative che gestiranno l’attività.
Realizzato nei primi anni Duemila dall’amministrazione giudiziaria, come centro di accoglienza per figli e familiari dei detenuti, l’edificio, cinquecento metri quadrati su due livelli, è incastonato in un’area verde di un ettaro dove a suo tempo erano stati ricavati anche alcuni impianti sportivi, tra cui un campo di calcetto in erba sintetica, un percorso vita e spazi da dedicare a progetti di carattere agricolo sperimentale.
La struttura negli ultimi anni è stata chiusa e riaperta diverse volte, ma ora il Comune sembra intenzionato a garantire continuità anche grazie un recente intervento di manutenzione straordinaria:
«Lavori per oltre centomila euro – ha scandito ieri il sindaco Nicola Sanna – che ci hanno consentito di rifare la copertura, gli infissi e alcuni impianti».
L’intento, come accennato, è quello di offrire una sede agli operatori delle cooperative impegnati nel progetto Agorà che nelle passate edizioni (questa è la quarta) ha riscosso un buon successo.
L’assessora Monica Spanedda (Politiche sociali) ha detto che si tratta di «un progetto con indubbie ricadute positive non solo sul quartiere, ma su tutta la città visto che è rivolto ai giovani». L’area – è stato detto durante la conferenza stampa – sarà ulteriormente riqualificata grazie all’impiego dei fondi “Jessica” che permetteranno di realizzare un parco giochi e altre strutture accessibili a tutti.
Insomma, nuova vita per il Poliss che tornerà a essere un centro di aggregazione. I laboratori e i programmi del progetto Agorà, della durata variabile dai tre ai dodici mesi, completamente gratuiti, sono destinati esclusivamente ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni e prevedono un’offerta variegata che tiene conto delle diverse preferenze.
Si va dal cinema al gioco, dalla musica al teatro dall’arte all’ambiente dallo sport all’orticoltura. Su questo versante, in particolare, va segnalato il “Poliss Park”, un percorso formativo di orientamento al lavoro dell’orto, che coinvolgerà l’intero quartiere, durante il quale i partecipanti impareranno a usare attrezzi e macchine del giardiniere.
L’obiettivo è quello di progettare un orto imparando, al contempo, le tecniche di lavorazione finalizzate al miglioramento del terreno per la coltivazione di piante aromatiche, ornamentali e da fiore. Il percorso prevede, infatti, le tre fasi della preparazione e cura dei semenzai, il trapianto delle piantine e la successiva potatura.
L’offerta di Agorà sarà pubblicizzata attraverso materiale promozionale e locandine affisse in diversi punti della città.
Per saperne di più, si può consultare anche il sito istituzionale del Comune di Sassari.
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