degrado urbano
Via Manno disseminata di buche e rattoppi dell’asfalto
PORTO TORRES. La situazione delle strade turritane è nel complesso disastrosa, ma alcune riescono ad essere persino peggiori della media. Una di queste è via Giuseppe Manno. Una delle strade più...
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PORTO TORRES. La situazione delle strade turritane è nel complesso disastrosa, ma alcune riescono ad essere persino peggiori della media. Una di queste è via Giuseppe Manno. Una delle strade più vecchie della città, che nella parte "bassa" si biforca in due direzioni, collegando via Sassari con Largo Sabelli ed il rione di San Gavino-Monte Agellu. Via Manno è una strada di certa importanza perché consente l'ingresso al parco di San Gavino ed immette in largo Sabelli, strada che conduce alla Basilica di San Gavino e alle cumbessias. Il martedì è poi una delle principali vie d'accesso al mercatino a Km 0.
Ebbene, da tempo il suo manto stradale versa in condizioni disastrose, procurando vivaci proteste non solo dei residenti nella zona. Soprattutto il tratto superiore che immette in largo Sabelli è particolarmente disastrato: un continuo susseguirsi di buche, una enorme al centro della carreggiata rattoppata col cemento, ma in modo così inefficace da mostrare chiaramente la griglia di ferro spuntare in un tratto. Non solo: il lato che da sul parco di San Gavino è un autentico stillicidio di buche di varie dimensioni e l'asfalto posizionato sopra una fila di lastroni il cui ultimo spunta in prossimità dell'incrocio è man mano sempre più cedevole. Dulcis in fundo, i rigonfiamenti del manto stradale, in particolare nella zona dello "Stop" all'incrocio, dovuti al ramificarsi delle radici degli alberi del parco sotto l’asfalto. (e.f.)
Ebbene, da tempo il suo manto stradale versa in condizioni disastrose, procurando vivaci proteste non solo dei residenti nella zona. Soprattutto il tratto superiore che immette in largo Sabelli è particolarmente disastrato: un continuo susseguirsi di buche, una enorme al centro della carreggiata rattoppata col cemento, ma in modo così inefficace da mostrare chiaramente la griglia di ferro spuntare in un tratto. Non solo: il lato che da sul parco di San Gavino è un autentico stillicidio di buche di varie dimensioni e l'asfalto posizionato sopra una fila di lastroni il cui ultimo spunta in prossimità dell'incrocio è man mano sempre più cedevole. Dulcis in fundo, i rigonfiamenti del manto stradale, in particolare nella zona dello "Stop" all'incrocio, dovuti al ramificarsi delle radici degli alberi del parco sotto l’asfalto. (e.f.)
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