Cavalcavia di Mesumundu via ai lavori dopo 8 anni
di Mario Bonu
La Provincia imprime un’accelerata per ricostruire il ponte danneggiato da un tir Soddisfazione del sindaco di Siligo che si era mobilitato con i colleghi del Meilogu
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SILIGO. Stavolta è cosa certa, attestata dagli atti: i lavori sul cavalcavia di “Mesumundu” sulla 131 inizieranno fra breve. Finirà l’incubo per coloro che tutti i giorni, sopra, e soprattutto sotto, quel manufatto transitano con i loro mezzi, e, di riflesso, per i rappresentanti di enti e istituzioni che di quel ponte hanno la responsabilità. La decisione è stata adottata dalla Provincia di Sassari che, dando seguito all’impegno assunto dall’amministratore straordinario Guido Sechi meno di un anno fa, ha aggiudicato la gara d’appalto, e si accinge, non appena effettuate le verifiche di legge, alla stipula del contratto e alla contestuale consegna dei lavori. Sarà l’impresa “Ageco srl” di Sassari ad eseguire le opere, per un importo di 146.041,98 euro, oltre agli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso e all'Iva di legge, con un ribasso del 27,690%.
L’importo complessivo del progetto, redatto dall’ingegner Giovanni Merella, era di 300mila euro, di cui 201.967,01 per lavori comprensivi degli oneri della sicurezza e la differenza per le spese generali. Il progetto prevede la sostituzione delle due travi danneggiate e la ricostruzione completa della soletta su entrambe le campate. Altre lavorazioni riguardano la sostituzione di barriere guard rail, le barriere antiproiezione, le impermeabilizzazioni ed il rifacimento della pavimentazione. Verranno inoltre realizzati interventi di demolizione locale e ripristino dei calcestruzzi interessati da fenomeni di carbonatazione e corrosione delle barre.
Esprime grande soddisfazione il sindaco di Siligo, Mario Sassu, per l’impegno rispettato dalla Provincia e per un risultato che è dovuto anche alla forte mobilitazione, sia del suo Comune che dei sindaci dell’intero territorio. La storia del danneggiamento del cavalcavia di Mesumundu si può definire ormai “antica”, essendo che risale a quasi vent’anni fa. Il 10 novembre del 2009 si verificò l’incidente, causato da un mezzo per trasporti eccezionali che transitava sulla 131, e che andò a incastrarsi sotto le prime due travi del cavalcavia, in direzione Cagliari-Sassari.
Immediatamente venne adottata dalla Provincia una ordinanza che disponeva la limitazione della carreggiata stradale sulla strada provinciale n. 80 Siligo-Ardara, in corrispondenza del sovrappasso sulla 131, vi istituiva il senso unico alternato, e ne inibiva il transito ai veicoli di peso superiore ai 35 quintali.
E quella situazione si incancrenì ed andò avanti per anni, in particolare per uno di quei cavilli all’italiana, per cui non si riescono a capire le competenze e le responsabilità, essendo l’Anas costruttrice del ponte e “responsabile” del danneggiamento – aveva autorizzato il trasporto eccezionale – mentre la Provincia era proprietaria della strada n. 80 che vi passa sopra. Finché il sindaco di Siligo, nel settembre 2015, con una ordinanza urgente imponeva ad Anas e Provincia di Sassari, ciascuno per la propria competenza, di adottare tutte le misure e verifiche necessarie alla tutela della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, con la minaccia di chiudere la 131.
Per tutta risposta, l’Anas impugnò l’ordinanza davanti al Tar, che però diede torto all’ente delle strade. Il 13 marzo 2017 scesero in piazza i sindaci del Meilogu, fortemente preoccupati per la tenuta del manufatto, anche a seguito del crollo dei cavalcavia di Camerano e di Fossano. Il 15 marzo, l’amministratore straordinario della Provincia, Guido Sechi, ruppe gli indugi e decise di eseguire i lavori, fatta salva la possibilità di rivalsa sull’Anas. Il 21 aprile stanziò le somme necessarie e si avviò l’iter progettuale che ha portato finalmente alla gara d’appalto e all’affidamento dei lavori.
L’importo complessivo del progetto, redatto dall’ingegner Giovanni Merella, era di 300mila euro, di cui 201.967,01 per lavori comprensivi degli oneri della sicurezza e la differenza per le spese generali. Il progetto prevede la sostituzione delle due travi danneggiate e la ricostruzione completa della soletta su entrambe le campate. Altre lavorazioni riguardano la sostituzione di barriere guard rail, le barriere antiproiezione, le impermeabilizzazioni ed il rifacimento della pavimentazione. Verranno inoltre realizzati interventi di demolizione locale e ripristino dei calcestruzzi interessati da fenomeni di carbonatazione e corrosione delle barre.
Esprime grande soddisfazione il sindaco di Siligo, Mario Sassu, per l’impegno rispettato dalla Provincia e per un risultato che è dovuto anche alla forte mobilitazione, sia del suo Comune che dei sindaci dell’intero territorio. La storia del danneggiamento del cavalcavia di Mesumundu si può definire ormai “antica”, essendo che risale a quasi vent’anni fa. Il 10 novembre del 2009 si verificò l’incidente, causato da un mezzo per trasporti eccezionali che transitava sulla 131, e che andò a incastrarsi sotto le prime due travi del cavalcavia, in direzione Cagliari-Sassari.
Immediatamente venne adottata dalla Provincia una ordinanza che disponeva la limitazione della carreggiata stradale sulla strada provinciale n. 80 Siligo-Ardara, in corrispondenza del sovrappasso sulla 131, vi istituiva il senso unico alternato, e ne inibiva il transito ai veicoli di peso superiore ai 35 quintali.
E quella situazione si incancrenì ed andò avanti per anni, in particolare per uno di quei cavilli all’italiana, per cui non si riescono a capire le competenze e le responsabilità, essendo l’Anas costruttrice del ponte e “responsabile” del danneggiamento – aveva autorizzato il trasporto eccezionale – mentre la Provincia era proprietaria della strada n. 80 che vi passa sopra. Finché il sindaco di Siligo, nel settembre 2015, con una ordinanza urgente imponeva ad Anas e Provincia di Sassari, ciascuno per la propria competenza, di adottare tutte le misure e verifiche necessarie alla tutela della sicurezza stradale e della pubblica incolumità, con la minaccia di chiudere la 131.
Per tutta risposta, l’Anas impugnò l’ordinanza davanti al Tar, che però diede torto all’ente delle strade. Il 13 marzo 2017 scesero in piazza i sindaci del Meilogu, fortemente preoccupati per la tenuta del manufatto, anche a seguito del crollo dei cavalcavia di Camerano e di Fossano. Il 15 marzo, l’amministratore straordinario della Provincia, Guido Sechi, ruppe gli indugi e decise di eseguire i lavori, fatta salva la possibilità di rivalsa sull’Anas. Il 21 aprile stanziò le somme necessarie e si avviò l’iter progettuale che ha portato finalmente alla gara d’appalto e all’affidamento dei lavori.
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