Donazioni e soccorso, la forza dell’Avis
Grande impegno dell’associazione di volontariato che però ha la sede pericolante e chiusa da due anni
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PORTO TORRES. Un calo di sacche di sangue nelle donazioni raccolte rispetto all’anno precedente - 975 di sangue intero, 16 di plasmafaresi e 1 di piastrine - e un incremento di interventi (607) con il servizio 118 sempre rispetto al 2016. Sono i numeri del lavoro portato avanti dalla giovane dirigenza della sezione locale dell’Associazione volontari del sangue, che sabato scorso si è incontrata con tutti i soci donatori e i collaboratori per l’assemblea annuale Avis.
«Dopo tre anni di record per la nostra associazione riguardo le donazioni di sangue – ha detto il presidente Marco Marginesu –, quest’anno abbiamo avuto un notevole calo, che riflette la media nazionale, nonostante l’impegno dei volontari e la propaganda di sensibilizzazione sul valore della donazione». I soci donatori effettivi nel 2017 sono stati 624, i soci collaboratori 25 e i nuovi iscritti 40. Da quest’anno l’Avis mette inoltre a disposizione della collettività una nuova ambulanza, grazie anche a un contributo di 25mila euro da parte della Regione, e si tratta di un mezzo sofisticato di ultima generazione dal punto di vista motoristico e tecnologico, oltre che importante per il soccorso 118. Uno dei problemi che invece vivono da tempo i volontari - argomento in discussione pure nell’assemblea -, riguarda la sede di via Azuni chiusa da oltre due anni per problemi strutturali agli impianti elettrico e idraulico. La dirigenza sta infatti ancora aspettando l’autorizzazione dal Comune per poter avviare, a proprie spese, i lavori previsti nel progetto. «L’argomento sede – ha aggiunto il presidente – non è stato ancora risolto nonostante abbia incontrato più volte l’amministrazione: se non troveremo un punto d’incontro al più presto, stiamo pensando ad altre opzioni per avere locali più dignitosi dove possano stare donatori e volontari». (g.m.)
«Dopo tre anni di record per la nostra associazione riguardo le donazioni di sangue – ha detto il presidente Marco Marginesu –, quest’anno abbiamo avuto un notevole calo, che riflette la media nazionale, nonostante l’impegno dei volontari e la propaganda di sensibilizzazione sul valore della donazione». I soci donatori effettivi nel 2017 sono stati 624, i soci collaboratori 25 e i nuovi iscritti 40. Da quest’anno l’Avis mette inoltre a disposizione della collettività una nuova ambulanza, grazie anche a un contributo di 25mila euro da parte della Regione, e si tratta di un mezzo sofisticato di ultima generazione dal punto di vista motoristico e tecnologico, oltre che importante per il soccorso 118. Uno dei problemi che invece vivono da tempo i volontari - argomento in discussione pure nell’assemblea -, riguarda la sede di via Azuni chiusa da oltre due anni per problemi strutturali agli impianti elettrico e idraulico. La dirigenza sta infatti ancora aspettando l’autorizzazione dal Comune per poter avviare, a proprie spese, i lavori previsti nel progetto. «L’argomento sede – ha aggiunto il presidente – non è stato ancora risolto nonostante abbia incontrato più volte l’amministrazione: se non troveremo un punto d’incontro al più presto, stiamo pensando ad altre opzioni per avere locali più dignitosi dove possano stare donatori e volontari». (g.m.)
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