Case popolari, le famiglie attendono da troppi mesi
di Gavino Masia
Gli alloggi, quasi terminati, sono 49: ma le domande presentate sono state 196 Burocrazia e indagine delle Fiamme gialle hanno dilatato i tempi di assegnazione
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PORTO TORRES. Le centonovantasei famiglie che hanno partecipato al bando per l’assegnazione dei 49 alloggi a canone sostenibile di via Falcone-Borsellino attendono ormai da mesi e con trepidazione che venga definita la graduatoria definitiva. Dopo che il Comune aveva ufficializzato la validità della graduatoria provvisoria, ci si aspettava che la commissione che doveva esaminare i 46 ricorsi fosse decisamente più celere. «Trattandosi di un programma finanziato dal ministero delle Infrastrutture attraverso la Regione – precisa il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Marcello Zirulia –, è in corso un confronto con gli uffici regionali per valutare l'omogeneità delle procedure utilizzate dal Comune nella formulazione della graduatoria: questo per affidare le abitazioni in piena trasparenza, come previsto nell’accordo di programma sottoscritto da Comune e Regione». Una interlocuzione che dovrebbe tenere in debito conto la grave situazione dei senza casa che esiste in città, problema che va di pari passo con le difficoltà economiche e che il Servizio sociale conosce alla perfezione. Senza dimenticare, poi, quelli che vivono in veri e propri tuguri malsani e con figli piccoli da accudire. La gente pretende chiarezza comunque da una vicenda amministrativa cominciata diversi anni fa dopo il finanziamento di 5 milioni di euro (700mila euro di cofinanziamento da parte del Comune) per la costruzione di questi alloggi in area periferica. Il sindaco Sean Wheeler, durante un consiglio comunale dei mesi scorsi, imputò la colpa dei ritardi sia agli errori commessi in fase diregistrazione delle domande e sia al progetto incompleto in quanto non erano stati computati gli oneri di urbanizzazione. Altri ritardi si erano invece accumulati perché la Guardia di finanza, probabilmente dopo segnalazione, aveva deciso di effettuare ulteriori controlli nelle pratiche. «Ora gli uffici stanno definendo – conclude Zirulia - il progetto di completamento per la sistemazione delle aree esterne e dei sottoservizi: proprio nei giorni scorsi Abbanoa ci ha fornito l'autorizzazione per gli allacci alla rete idrica».
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