La Nuova Sardegna

Sassari

Chioschi di Platamona, ruspe pronte per la demolizione

Salvatore Santoni
Chioschi di Platamona, ruspe pronte per la demolizione

Il Comune di Sorso ha assegnato i lavori da 40mila euro a una ditta di Oristano. L'abbattimento delle 7 strutture abusive potrebbero iniziare già il primo marzo

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Le ruspe incombono sui chioschi abusivi di Platamona. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Sorso ha pubblicato l’assegnazione dell’appalto per la rimozione forzosa delle sei strutture non autorizzate che sorgono lungo la fascia costiera.

L’intervento è stato assegnato con una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando – è questa la dicitura prevista nel codice dei contratti pubblici – lanciata dall’amministrazione comunale in seguito a una manifestazione di interesse che aveva chiamato a raccolta le ditte interessate a ripristinare lo stato dei luoghi, in sostituzione dei concessionari che negli anni non hanno dato seguito alle ordinanze di demolizione.

Alla procedura sono state invitate 40 ditte, tutte quelle che hanno partecipato alla manifestazione di interesse. Dall’avviso di aggiudicazione risulta invece che alla chiamata hanno risposto soltanto in otto, di cui una arrivata fuori termine. Tra le restanti sette l’ha spuntata la ditta di Salvatore Loi – con sede a Sorradile, in provincia di Oristano – che ha offerto poco meno di 40mila euro (un ribasso sulla base d’asta del 31,284 per cento). L’aggiudicazione dei lavori è arrivata il 20 febbraio, quando il countdown segnava meno sette giorni alla scadenza dell’ultimatum che il Comune di Sorso aveva dato ai concessionari invitandoli a liberare le strutture entro il 28 febbraio, termine ultimo per non incorrere in spese aggiuntive per la custodia delle attrezzature interne. Scaduto questo termine, le ruspe potrebbero quindi calcare l’arenile di Platamona entro un breve lasso di tempo. Tutto dipenderà da come verrà organizzata la logistica delle operazioni e, soprattutto, dalla situazione dei ricorsi che i concessionari dei chioschi hanno da tempo aperto contro le disposizioni dell’amministrazione comunale.

«L’appalto per i lavori di rimozione è stato assegnato senza problemi – spiega l’assessore alle Manutenzioni, Giuseppe Cattari –. L’unica incognita riguarda la definizione delle controversie con i concessionari». Significa che ci sono casi in cui ancora il Comune non può procedere finché non si risolvono alcune problematiche emerse anche di recente. «Qualcuno dei concessionari sta adducendo nuove motivazioni – conclude l’assessore – e quindi è molto probabile che l’intervento di rimozione parta prima dalle situazioni che sono già definite». In altre parole, il Comune non ha alcuna intenzione di indietreggiare. I chioschi abusivi hanno i giorni contati: le prime ruspe arriveranno dai primi giorni di marzo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative