Tissi, in consiglio via libera unanime al Puc
Dopo un lungo iter il Comune licenzia lo strumento urbanistico. Ora manca la verifica regionale
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TISSI. Dopo un lungo iter, che ha impegnato in particolare l’amministrazione precedente, il consiglio comunale ha approvato in via definitiva e all’unanimità il Piano urbanistico comunale.
«Nessuno stravolgimento sui punti più qualificanti», sottolinea il sindaco Gian Maria Budroni, che esprime grande soddisfazione per il raggiungimento del traguardo con l’adozione dello strumento che delinea le modalità della futura espansione di Tissi, un paese in rapida espansione in controtendenza con altre realtà dell’isola.
Un momento importante, lo definisce, al termine di un percorso segnato dal lavoro degli uffici e dei professionisti che hanno redatto il piano. In questi mesi, sottolinea, l’Amministrazione, ed in particolare l’assessorato all’Urbanistica, hanno lavorato alacremente per modificare le Norme tecniche di attuazione e il Regolamento edilizio, che risultava lacunoso e penalizzante per lo sviluppo del centro alle porte di Sassari, rivedendolo nei punti fondamentali in base alle esigenze presenti e future. Ora anche Tissi dispone dello strumento fondamentale col quale poter dare tempi certi ai cittadini, alle imprese e a tutti gli interlocutori.
«Sono veramente lieto – spiega –, che il Puc della storia di Tissi sia arrivato alla sua approvazione definitiva in questo ciclo amministrativo; abbiamo fatto nostri alcuni temi già avviati, ma li abbiamo anche ottimizzati e migliorati».
Il piano è stato protocollato il 7 febbraio in Regione. Ad essa spetta l’ultimo parere sulla coerenza del documento rispetto agli atti di pianificazione urbanistica sovraordinati, passaggio che dovrà essere espletato entro 90 giorni, quando scadrà il cosiddetto regime di salvaguardia, che consente di prevedere già adesso interventi coerenti con il testo del nuovo piano.
Per la sua entrata in vigore si dovrà, comunque, aspettare la verifica di coerenza e la successiva pubblicazione sul Buras. Il passo successivo, annuncia il sindaco, sarà la progettazione del Piano particolareggiato, che, purtroppo, osserva, non è stato portato avanti contemporaneamente alla stesura del Puc, nonostante il comune di Tissi, già dal novembre 2011 disponesse di un finanziamento regionale di 38mila euro, da impegnare per lo studio del piano. «A tutt’oggi – ricorda Budroni – il finanziamento è fermo nelle casse della Regione per il fatto che l’amministrazione precedente non ha provveduto al suo utilizzo. Un fatto gravissimo lasciar fermo per tanto tempo un finanziamento che coinvolge il centro storico, se si considera che il processo di sviluppo del territorio passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione e la tutela identitaria del paese. A breve l’amministrazione affiderà l’incarico per lo studio del piano a tutela delle tradizioni socio-culturali del centro storico, valorizzandone l’attrattività e realizzando interventi di riqualificazione e recupero per evitarne lo spopolamento e il degrado».
Pietro Simula
«Nessuno stravolgimento sui punti più qualificanti», sottolinea il sindaco Gian Maria Budroni, che esprime grande soddisfazione per il raggiungimento del traguardo con l’adozione dello strumento che delinea le modalità della futura espansione di Tissi, un paese in rapida espansione in controtendenza con altre realtà dell’isola.
Un momento importante, lo definisce, al termine di un percorso segnato dal lavoro degli uffici e dei professionisti che hanno redatto il piano. In questi mesi, sottolinea, l’Amministrazione, ed in particolare l’assessorato all’Urbanistica, hanno lavorato alacremente per modificare le Norme tecniche di attuazione e il Regolamento edilizio, che risultava lacunoso e penalizzante per lo sviluppo del centro alle porte di Sassari, rivedendolo nei punti fondamentali in base alle esigenze presenti e future. Ora anche Tissi dispone dello strumento fondamentale col quale poter dare tempi certi ai cittadini, alle imprese e a tutti gli interlocutori.
«Sono veramente lieto – spiega –, che il Puc della storia di Tissi sia arrivato alla sua approvazione definitiva in questo ciclo amministrativo; abbiamo fatto nostri alcuni temi già avviati, ma li abbiamo anche ottimizzati e migliorati».
Il piano è stato protocollato il 7 febbraio in Regione. Ad essa spetta l’ultimo parere sulla coerenza del documento rispetto agli atti di pianificazione urbanistica sovraordinati, passaggio che dovrà essere espletato entro 90 giorni, quando scadrà il cosiddetto regime di salvaguardia, che consente di prevedere già adesso interventi coerenti con il testo del nuovo piano.
Per la sua entrata in vigore si dovrà, comunque, aspettare la verifica di coerenza e la successiva pubblicazione sul Buras. Il passo successivo, annuncia il sindaco, sarà la progettazione del Piano particolareggiato, che, purtroppo, osserva, non è stato portato avanti contemporaneamente alla stesura del Puc, nonostante il comune di Tissi, già dal novembre 2011 disponesse di un finanziamento regionale di 38mila euro, da impegnare per lo studio del piano. «A tutt’oggi – ricorda Budroni – il finanziamento è fermo nelle casse della Regione per il fatto che l’amministrazione precedente non ha provveduto al suo utilizzo. Un fatto gravissimo lasciar fermo per tanto tempo un finanziamento che coinvolge il centro storico, se si considera che il processo di sviluppo del territorio passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione e la tutela identitaria del paese. A breve l’amministrazione affiderà l’incarico per lo studio del piano a tutela delle tradizioni socio-culturali del centro storico, valorizzandone l’attrattività e realizzando interventi di riqualificazione e recupero per evitarne lo spopolamento e il degrado».
Pietro Simula
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