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Sassari

Porto turistico, pronto il bando Authority: concessione in aprile

di Gavino Masia
Porto turistico, pronto il bando Authority: concessione in aprile

Il presidente Massimo Deiana: «Pronti alla fase operativa per individuare la società di gestione» La struttura è bloccata ormai da più di due anni, servono urgenti interventi di riqualificazione

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PORTO TORRES. Si avvicinano rapidamente i tempi tecnici per la pubblicazione del bando relativo alla gara d’appalto per l’affidamento della gestione del porto turistico. «L’ufficio Demanio ha già predisposto il bando – assicura il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Massimo Deiana –, che dovrà essere integrato con i parametri che andranno poi a compensazione del canone, ed entro il prossimo mese di aprile potremo individuare il nuovo concessionario». Finalmente una notizia certa per quanto riguarda l’approdo turistico, che a distanza di oltre due anni non ha ancora nessuna gestione e necessita urgentemente di interventi di riqualificazione. Basti pensare ai diportisti ancora presenti sul pontile con le loro imbarcazioni, che finora non hanno potuto usufruire di luce, acqua e servizio di sicurezza. «La scorsa settimana abbiamo ricevuto la perizia tecnico subacquea che ha confermato la necessità di predisporre i necessari interventi di riqualificazione – aggiunge Deiana – e l’ufficio tecnico è già al lavoro per stimare i costi che verranno riportati all’interno dell’atto concessorio: questo significa che il procedimento che porterà al rilancio del porto turistico è in fase avanzata». Nella perizia effettuata dai subacquei della ditta Ageco, su incarico dall’Autorità di sistema portuale, sono emerse quelle criticità dovuti in gran parte anche alla mancata manutenzione e abbandono della struttura portuale per ben venticinque mesi. Nei pontili sono infatti gravemente danneggiati sia gli elementi galleggianti, costituiti da blocchi di polistirolo rivestiti con calcestruzzo, e sia le strutture portanti in acciaio zincato che presentano fenomeni di usura tali da poter compromettere la stabilità strutturale. Senza dimenticare poi colonnine degli idranti e l’impiantistica, totalmente da sostituire secondo la relazione consegnata dalla ditta che ha monitorato il porticciolo. E proprio per questi motivi La Capitaneria di porto nelle settimane scorse ha emanato un’ordinanza che vieta l’ormeggio alle imbarcazioni da diporto nei pontili dell’approdo, successiva all’interdizione al traffico veicolare deciso qualche mese prima dalla stessa Autorità marittima in accordo con l’Autorità di sistema portuale. Dopo le due misure restrittive, in seguito alla perizia subacquea, ora l’Adsp farà la stima dei danni per conoscere l’esatto ammontare di euro che servono per rimettere a posto tutti i servizi all’interno del porto turistico. «Si tratta di un lavoro di squadra – conclude il presidente dell’Authority Massimo Deiana – che, in questa fase, vede coinvolta anche la locale Capitaneria di porto, con la quale stiamo valutando le iniziative necessarie affinché la banchina turistica possa essere consegnata libera da impedimenti per consentire i necessari interventi tecnici che potranno così essere svolti con ordine, rapidità e sicurezza».

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