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Dossier dei servizi sociali: il trend è tutto in positivo

Dossier dei servizi sociali: il trend è tutto in positivo

SORSO. I servizi sociali di Sorso risalgono la china. È questa la sintesi del report delle attività svolte nel 2017 che è stato illustrato nei giorni scorsi in municipio durante l’ultima riunione...

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SORSO. I servizi sociali di Sorso risalgono la china. È questa la sintesi del report delle attività svolte nel 2017 che è stato illustrato nei giorni scorsi in municipio durante l’ultima riunione della commissione Politiche sociali. Per prima cosa i dati dell’amministrazione dicono che rispetto al passato si è recuperato il ritardo cronico nel pagamento delle leggi di settore. «Questo nonostante non ci sia un allineamento con i tempi della Regione – spiega il consigliere delegato alle Politiche sociali, Gianni Tilocca –. Per fare un esempio, nel 2017 abbiamo trovato il modo di pianificare un budget che ci ha consentito di erogare i contributi della legge 20 con puntualità». Il settore ha dovuto fare i conti anche con l’attivazione delle nuove misure di contrasto alla povertà disposte dal Governo e dalla Regione. Si tratta del Reddito di inclusione sociale (Reis), la misura regionale che ricevono 160 beneficiari; il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), che è invece uno strumento messo in campo dallo Stato e riguarda circa 70 beneficiari; il Reddito di inclusione (Rei), la nuova misura nazionale introdotta proprio quest’anno, che a Sorso conta 240 domande, di cui 40 già approvate. In commissione si è parlato anche del bonus idrico, per il quale il Comune girare alle famiglie – quelle con indicatore Isee inferiore a 10mila euro – un fondo pari a circa 62mila euro per rimborsare le bollette del 2016. Al di là degli aiuti erogati attraverso finanziamenti nazionali e regionali, sono emersi anche i dati dei fondi resi disponibili da bilancio comunale. Si tratta dei 22mila euro messi nel piatto a favore di venti beneficiari dei cosiddetti Cantieri di cittadinanza, una rivisitazione dell’ex servizio civico, e 6.100 euro all’associazione Anteas e al gruppo Vicenziane per la distribuzione delle derrate alimentari ai bisognosi. Nel dossier si evidenza inoltre che lo scorso anno è stato caratterizzato da significativi cambiamenti organizzativi, dovuti all’interruzione del servizio sociale professionale. Tra l’altro a breve si chiuderà proprio l’appalto per l’affidamento del nuovo servizio. Si tratta del secondo tentativo dopo la gara revocata nei mesi scorsi. Le nuove figure professionali previste sono tre, che andranno ad alleggerire il carico di lavoro che tuttora poggia unicamente sulle spalle delle tre attuali dipendenti. «C’è tutto un lavoro che non si vede all’esterno ma che rappresenta una fetta importante del lavoro dei servizi sociali – riprende e conclude il delegato Tilocca –. Mi riferisco ai rapporti col tribunale, agli inserimenti in struttura di anziani e di minori, i piani ritornare a casa e molte altre pratiche che si danno per scontate ma che significano ore e ore di lavoro. Quindi tanto di cappello alle nostre dipendenti». (s.sant.)



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