Ploaghe sbarca su EuPuru per il rilancio urbano
di Mauro Tedde
Il Comune aderisce alla piattaforma di crowdfunding coinvolgendo i cittadini L’idea è riqualificare l’area dei capannoni con la partecipazione su internet
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PLOAGHE. Il Comune di Ploaghe aderisce alla piattaforma informatica di partecipazione politica “EuPuru” e lancia una consultazione per la riqualificazione dell’area dei capannoni dell’ex Genio Militare situati all’ingresso del paese, nei pressi della stazione ferroviaria, della zona industriale di Ploaghe e del nuovo impianto di atletica leggera. Si tratta di un’imponente costruzione sorta nel periodo bellico nelle vicinanze della stazione ferroviaria delle Ferrovie dello Stato che già nel dopoguerra ha perso la sua funzione originaria e da qualche decennio si trovava in stato di abbandono. Un piccolo patrimonio immobiliare destinato a una fine ingloriosa che invece sarebbe potuto tornare utile alle esigenze del paese. Qualche anno fa perciò l’amministrazione comunale guidata da Francesco Baule ottenne di acquisire l’intero stabilimento, a un prezzo simbolico, dal Genio Militare con l’intenzione di riqualificarlo, magari in funzione del nuovo impianto di atletica leggera che stava sorgendo nei pressi dei grossi capannoni all’interno dei quali sarebbero potuti sorgere i servizi di pertinenza dell’impianto sportivo.
Ora in pratica la struttura appartiene al Comune che vorrebbe coinvolgere la popolazione per ipotizzare un suo più idoneo utilizzo. Attraverso l’adesione alla piattaforma sarà infatti possibile attivare una serie di attività e proposte come il crowdfunding civico ovvero una raccolta fondi finalizzata a un progetto, generatori di idee e deliberatorium ecc. Una tecnologia studiata e sviluppata con l’intento di permettere ai cittadini di partecipare alla gestione della cosa pubblica e al contempo per dare modo alle amministrazioni comunali di aprire realmente le proprie politiche al contributo della gente.
L’ipotesi prevede di unire la “forza” della rete, senza cadere però nella spirale impersonale e in gran parte distruttiva dei social, rifacendosi alle esperienze di democrazia elettronica al fine di garantire un dibattito il più possibile largo, ancorandolo al reale e non relegandolo solo al virtuale, il che ne farebbe un’operazione fin a se stessa. La prima esperienza in questo senso sarà appunto la consultazione pubblica sull’area dei capannoni con la quale l’amministrazione comunale intende partecipare ad uno specifico bando regionale denominato “Programmi integrati per il riordino urbano”.
Dalla discussione sui social, a cui seguirà un incontro pubblico, si intende trarre idee dai cittadini per quanto riguarda la proposta progettuale che verrà presentata alla Regione. Per poter partecipare occorre iscriversi al sito www.eupuru.eu e dire la propria entro il prossimo 9 marzo. «Con questa attività il Comune di Ploaghe, dopo aver attivato le consultazioni per la riqualificazione di diversi siti, avviato i programmi di inclusione sociale “Nessuno Escluso” e il “Cantiere salute”, la app “Municipium Ploaghe” e dopo aver realizzato il nuovo sito internet diventa - come hanno spiegato gli stessi amministratori - sempre più aperto, partecipato, innovativo e al passo coi tempi». L’idea di fondo è di condividere il futuro del centro anche per proteggerlo dai pericoli legati allo spopolamento e alla partenza dei giovani per destinazioni lavorative lontane, senza prospettive di rientro.
Ora in pratica la struttura appartiene al Comune che vorrebbe coinvolgere la popolazione per ipotizzare un suo più idoneo utilizzo. Attraverso l’adesione alla piattaforma sarà infatti possibile attivare una serie di attività e proposte come il crowdfunding civico ovvero una raccolta fondi finalizzata a un progetto, generatori di idee e deliberatorium ecc. Una tecnologia studiata e sviluppata con l’intento di permettere ai cittadini di partecipare alla gestione della cosa pubblica e al contempo per dare modo alle amministrazioni comunali di aprire realmente le proprie politiche al contributo della gente.
L’ipotesi prevede di unire la “forza” della rete, senza cadere però nella spirale impersonale e in gran parte distruttiva dei social, rifacendosi alle esperienze di democrazia elettronica al fine di garantire un dibattito il più possibile largo, ancorandolo al reale e non relegandolo solo al virtuale, il che ne farebbe un’operazione fin a se stessa. La prima esperienza in questo senso sarà appunto la consultazione pubblica sull’area dei capannoni con la quale l’amministrazione comunale intende partecipare ad uno specifico bando regionale denominato “Programmi integrati per il riordino urbano”.
Dalla discussione sui social, a cui seguirà un incontro pubblico, si intende trarre idee dai cittadini per quanto riguarda la proposta progettuale che verrà presentata alla Regione. Per poter partecipare occorre iscriversi al sito www.eupuru.eu e dire la propria entro il prossimo 9 marzo. «Con questa attività il Comune di Ploaghe, dopo aver attivato le consultazioni per la riqualificazione di diversi siti, avviato i programmi di inclusione sociale “Nessuno Escluso” e il “Cantiere salute”, la app “Municipium Ploaghe” e dopo aver realizzato il nuovo sito internet diventa - come hanno spiegato gli stessi amministratori - sempre più aperto, partecipato, innovativo e al passo coi tempi». L’idea di fondo è di condividere il futuro del centro anche per proteggerlo dai pericoli legati allo spopolamento e alla partenza dei giovani per destinazioni lavorative lontane, senza prospettive di rientro.
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