Mancano i reagenti, vietati i test nei poliambulatori di Sassari
Al “Conti” e in via Tempio sono stati sospesi alcuni esami dalla metà di febbraio. Pazienti dirottati al laboratorio del Palazzo Rosa. L’Ats: disagi in via di soluzione
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SASSARI. Da due settimane, per mancanza di reagenti, negli ambulatori Ats dell’ex ospedale Conti e dell’ex Inam di via Tempio non vengono compiuti prelievi per effettuare alcuni tipi di esami. Che i kit per le analisi manchino a singhiozzo nelle strutture dell’ex Asl n. 1 non è una novità ormai da un anno, ma resta incomprensibile il fatto che il disagio per le centinaia di pazienti che hanno necessità di analisi continui a perdurare.
All’ospedale Conti un cartello avverte il pubblico che «temporaneamente nel laboratorio generale di base (che è appunto quello di via Tempio) non sarà possibile effettuare i seguenti esami». E giù la sfilza delle analisi messe in stand by: dal Tsh (per il controllo della tiroide) al Psa totale (i cui valori sono indicatori di eventuali tumori alla prostata ) per continuare con il Ca15-3 (un marker tumorale per monitorare le terapia delle donne affette da cancro alla mammella ) per continuare con l’aHcv (utile nella diagnosi dell’epatite C) e altri sei test d’accertamento.
Dalla metà di febbraio, quindi, i pazienti abituati a rivolgersi ai due poliambulatori, soprattutto anziani che li utilizzano perché vicini alle loro abitazioni e dove possono arrivare anche a piedi, hanno fatto la scoperta che non avrebbero più potuto servirsi di quel punto di riferimento. E “temporaneamente” si stanno recando nel Palazzo Rosa di via Monte Grappa dove il laboratorio di analisi, passato sotto le competenze dell’Azienda ospedaliera universitaria, assicura comunque il servizio all’utenza. Ma è un passaggio non indolore, in quanto il laboratorio di via Monte Grappa è ogni giorno affollato da decine e decine di persone. «Ieri sono andato al Palazzo Rosa per sottopormi a un prelievo, visto che non potuto farlo al “Conti” ma in coda c’era un centinaio di persone e tutte si lamentavano della lunga attesa, considerato che alcuni di loro erano in fila per prendere i primi posti già dalle sei del mattino», si lamenta uno dei tanti utenti che ormai quotidianamente devono fare i conti con le carenze del servizio sanitario.
All’Ats promettono che tra oggi e domani la situazione potrebbe risolversi perché il nuovo caso è frutto del complicato passaggio delle linee di fornitura dei reagenti e dell’altro materiale sanitario che in passato erano proprie di ogni Asl, alla Centrale regionale di committenza.
Un passaggio nato dalla riforma sanitaria che prima di andare a regime ha prodotto e sta continuando a produrre difficoltà e problemi agli assistiti. Le scorte di farmaci, reagenti e altri presidi ospedalieri sono sempre insufficienti, nei reparti manca spesso il minimo indispensabile, e finché il nuovo sistema non sarà perfettamente rodato c’è da aspettarsi nuove sorprese.
All’ospedale Conti un cartello avverte il pubblico che «temporaneamente nel laboratorio generale di base (che è appunto quello di via Tempio) non sarà possibile effettuare i seguenti esami». E giù la sfilza delle analisi messe in stand by: dal Tsh (per il controllo della tiroide) al Psa totale (i cui valori sono indicatori di eventuali tumori alla prostata ) per continuare con il Ca15-3 (un marker tumorale per monitorare le terapia delle donne affette da cancro alla mammella ) per continuare con l’aHcv (utile nella diagnosi dell’epatite C) e altri sei test d’accertamento.
Dalla metà di febbraio, quindi, i pazienti abituati a rivolgersi ai due poliambulatori, soprattutto anziani che li utilizzano perché vicini alle loro abitazioni e dove possono arrivare anche a piedi, hanno fatto la scoperta che non avrebbero più potuto servirsi di quel punto di riferimento. E “temporaneamente” si stanno recando nel Palazzo Rosa di via Monte Grappa dove il laboratorio di analisi, passato sotto le competenze dell’Azienda ospedaliera universitaria, assicura comunque il servizio all’utenza. Ma è un passaggio non indolore, in quanto il laboratorio di via Monte Grappa è ogni giorno affollato da decine e decine di persone. «Ieri sono andato al Palazzo Rosa per sottopormi a un prelievo, visto che non potuto farlo al “Conti” ma in coda c’era un centinaio di persone e tutte si lamentavano della lunga attesa, considerato che alcuni di loro erano in fila per prendere i primi posti già dalle sei del mattino», si lamenta uno dei tanti utenti che ormai quotidianamente devono fare i conti con le carenze del servizio sanitario.
All’Ats promettono che tra oggi e domani la situazione potrebbe risolversi perché il nuovo caso è frutto del complicato passaggio delle linee di fornitura dei reagenti e dell’altro materiale sanitario che in passato erano proprie di ogni Asl, alla Centrale regionale di committenza.
Un passaggio nato dalla riforma sanitaria che prima di andare a regime ha prodotto e sta continuando a produrre difficoltà e problemi agli assistiti. Le scorte di farmaci, reagenti e altri presidi ospedalieri sono sempre insufficienti, nei reparti manca spesso il minimo indispensabile, e finché il nuovo sistema non sarà perfettamente rodato c’è da aspettarsi nuove sorprese.
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