La Nuova Sardegna

Sassari

Da maggio a Castelsardo si paga la tassa di soggiorno

di Salvatore Santoni
Da maggio a Castelsardo si paga la tassa di soggiorno

Accordo tra l’amministrazione comunale e gli albergatori del borgo dei Doria Gli introiti saranno riutilizzati per l’offerta turistica e per il decoro urbano 

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CASTELSARDO. La tassa di soggiorno sbarca nella città dei Doria. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franco Cuccureddu, si appresta a varare la nuova imposta sul turismo che si pagherà dal primo di maggio e farà piovere nelle casse comunali centinaia di migliaia di euro. Gli introiti verranno investiti nella promozione del territorio e quindi per incrementare i flussi in arrivo a Castelsardo. L’istituzione e l’approvazione del regolamento sono stati inseriti all’ordine del giorno del consiglio comunale che si è tenuto il 5 febbraio.

In Rete. La nuova tassa arriva in seno alla rete metropolitana, dove il sindaco Cuccureddu coordina gli aspetti della programmazione territoriale che riguardano gli attrattori ai fini turistici. La strada tracciata ha l’ambizione di seguire quella dell’innovativo modello della città di Novara. Il meccanismo funziona mettendo in rete questi attrattori, ambiente e cultura. Il tutto condito con un sistema di eventi e attività connesse. «Questo sistema necessita di una gestione - spiega il sindaco - e si pensava a due possibilità: finanziarlo aumentando le tasse, ma non mi sembra corretto far pagare tutti i cittadini, oppure con l’imposta di soggiorno».

Le consultazioni. Non c’è tassa di soggiorno che non passi attraverso gli addetti del comparto ricettivo (alberghi e b&b) che, nel caso di Castelsardo, pare abbiano risposto positivamente. Non è una cosa scontata: il ruolo di esattori, infatti, è assegnato proprio a loro. «Abbiamo fatto dei ragionamenti approfonditi consultando gli albergatori - sottolinea il primo cittadino - e posso dire che la gran parte dei gestori di posti letto sono favorevoli. Certo, alcuni hanno espresso perplessità sull’applicazione già da quest’anno in corso. Si tratta di casi nei quali è già arrivata qualche prenotazione e quindi si è posto il problema di come comportarsi con i clienti».

Al via a maggio. L’aula deciderà sull’istituzione della nuova imposta e del regolamento, ma spetterà poi alla giunta stabilire le aliquote. Ma ci sono già alcuni punti fermi: si partirà dal primo maggio di quest’anno da una base di 1 euro al giorno per ogni persona. Dopo di ché la normativa prevederà tutta una serie di deroghe, agevolazioni o rincari. Per fare alcuni esempi, potrebbe esserci la classica riduzione per i bambini, oppure un surplus in alta stagione per certe strutture che offrono un servizio oltre le tre stelle. Il Comune sta anche valutando alcune promozioni: chi pagherà la tassa in anticipo potrebbe ottenere una serie di sconti sui servizi comunali.

Gli introiti. Le stime del Comune dicono che si prevedono incassi nell’ordine di centinaia migliaia di euro. «In bilancio di previsione stiamo inserendo una stima di 100mila euro in entrata - riprende il sindaco - ma la raccolta potrebbe superare anche il doppio o il triplo». L’amministrazione comunale ha deciso che gli introiti dell’imposta verranno spesi in accordo coi privati. L’idea è quella di investire sull’immagine del territorio con operazioni di promozione e marketing territoriale, ma anche nel miglioramento dell’offerta turistica. «Andremo a fare azioni mirate essenzialmente a mantenere i flussi - precisa Franco Cuccureddu - e se durante l’estate ci saranno dei cali si potrà sempre rimodulare».

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