La Nuova Sardegna

Sassari

Ittiri, trafugate dall’ufficio elettorale 500 carte di identità

di Vincenzo Masia
Ittiri, trafugate dall’ufficio elettorale 500 carte di identità

I ladri hanno portato via dalla cassaforte anche 1300 euro. Sul misterioso furto al Comune indagano i carabinieri

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ITTIRI. L’ufficio elettorale del Comune di Ittiri, giovedì notte, è stato svaligiato dai ladri che dopo aver forzato la serranda, sono penetrati all’interno, scassinando la cassaforte e trafugando i circa 1300 euro che vi erano custoditi. Ad avvisare i carabinieri, sono stati gli impiegati del Comune che hanno notato la serranda parzialmente aperta e la porta di ingresso sfondata. I malviventi, oltre la somma in denaro, hanno portato via anche 500 carte di identità, di tipo cartaceo in bianco. Più preoccupante il furto della smart card che serve per la compilazione della carta d’identità elettronica. La “visita” a un ufficio, dove è depositato tutto il materiale necessario per i seggi - dai timbri, alle schede elettorali, a tutto il materiale informativo di Prefettura e Ministero degli Interni, ad appena due giorni dall’appuntamento elettorale - ha fatto salire il livello di attenzione aprendo uno scenario inquietante dove, non solo la fantasia popolare, porterebbe a ritenere verosimile un’azione che va ben oltre il semplice furto con scasso.

Per il momento sembra che il tutto possa essere circoscritto nell’ambito della “comune criminalità”, tenuto conto che le schede di votazione, da consegnare ai seggi elettorali, non sono state oggetto del clamoroso furto. Il primo disagio lo hanno subito quei cittadini che, dovendo rinnovare la scheda elettorale dovranno ritornare. Quello di giovedì è l’ultimo episodio di una lunga serie che inducono nei cittadini uno stato di insicurezza che riguarda non solo il centro abitato ma anche le campagne.

L’amministrazione comunale, rendendosi interprete delle preoccupazioni della cittadinanza aveva provveduto a inviare a dicembre una lettera al prefetto di Sassari nella quale, premesso che «il fenomeno appare in esponente crescita e difficilmente arginabile con le forze di polizia operanti sul territorio e numericamente insufficienti – si leggeva – , si chiede un incontro al fine di discutere la questione, trovare soluzioni e definire strategie condivise per il contenimento del fenomeno». Alla richiesta seguì un incontro al quale parteciparono il sindaco Sau, la consigliera Uccia Orani e i rappresentanti degli agricoltori e degli allevatori. Intanto le indagini dei carabinieri, coordinati dal maresciallo Tomaso Disi, proseguono a 360 gradi.


 

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