Moby in biblioteca ma la sala espositiva è inagibile da un anno

La sala congressi di via Siglienti a Sorso dovrà subire lavori Manca l’ok dei vigili del fuoco, vie di fuga impraticabili

SORSO. Moby Dick in biblioteca. Il Comune di Sorso sta vagliando l’ipotesi di esporre lo scheletro della balenottera spiaggiata a Platamona nella sala congressi del polo culturale di via Siglienti. C’è da superare soltanto un ultimo ostacolo: quell’ala è inagibile da oltre un anno.

Moby indoor. La risposta ufficiale alla certificazione Cites, quella che serve per decidere dove posizionare lo scheletro, non è ancora arrivata. Ma in Comune hanno già percepito che la balenottera non potrà essere esposta all’aperto ma dovrà stare al chiuso. L’amministrazione comunale ha quindi ipotizzato una soluzione particolare: posizionare Moby Dick nell’ex sala congressi di via Siglienti e consentire al pubblico un percorso itinerante. Per contemplare le ossa del mammifero bisognerà accedere a piccoli gruppi per evitare sovraffollamento.

Sala inagibile. Il problema? Manca il certificato di collaudo dei vigili del fuoco. Il risultato è che da oltre un anno l’ex sala congressi viene utilizzata come deposito temporaneo dell’archivio storico della biblioteca. Una questione, quella delle vie di fuga, molto particolare soprattutto per come è strutturata la biblioteca. Infatti, le porte antipanico si aprono negli spazi interni della vicina fontana della Billellera, che già da tempo ha l’ingresso principale sbarrato da quando è saltato un collettore fognario e il retro inutilizzabile per il pericolo crollo del muraglione che sorregge i parcheggi soprastanti.

Serve manutenzione. C’è poi un’altra situazione che riguarda gli uffici interni, quelli ai quali si accede attraversando la sala e davanti ai quali si transita per scappare dalle fiamme. Dal 2014 la zona è sotto osservazione per alcune crepe molto vistose che però non sarebbero causa di problemi strutturali dell’edificio. «I dipendenti sono stati trasferiti nell’altra ala dell’edificio - assicura l’assessore alle Manutenzioni, Giuseppe Cattari - perché in quell’area non può transitare nessuno e lo scheletro della balena verrà posizionato soltanto dopo i lavori di messa in sicurezza. C’è da fare il consolidamento e la messa in sicurezza dell’area e questo a prescindere dal fatto che si posizioni o meno la balena, attraverso fondi che chiederemo alla Regione dopo l’approvazione del bilancio del Comune».

Manca poco. In attesa del trasloco, il gruppo di lavoro del dipartimento di Medicina veterinaria dell’università di Sassari prosegue il lavoro di ripulitura di Moby Dick. «Stiamo procedendo bene - spiega il docente responsabile del progetto di recupero, Marco Zedda - sono in corso le operazioni di sgrassatura delle ossa mediante bollitura. Siamo a circa metà dell’opera: abbiamo terminato la parte delle vertebre e ora restano le parti più grosse, come la testa».

Pezzi mancanti. Mentre il lavoro dell’equipe si avvicina alla conclusione, si comincia a ragionare su come comportarsi rispetto ai pezzi mancanti. «Ogni tanto andiamo in spiaggia per controllare se il mare riporta a riva qualche osso - riprende il docente -. Sulla ricostruzione delle ossa della balena che mancano deciderà il Comune. È costoso e secondo me non è necessario. La balenottera si potrebbe anche esporre incompleta: fa parte della sua storia».

Sul piedistallo. Per posizionare la balenottera ci sono due possibilità: appenderla al soffitto oppure metterla su un piedistallo a terra. «La prima soluzione è un problema - riprende il docente - perché lo scheletro pesa circa una tonnellata. Ecco perché propendiamo per una soluzione su pilastri in ferro. Si valuterà insieme ai tecnici del Comune».

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