Nulvi, la strada nuova “vietata” ai pullman Arst
di Mauro Tedde
Delusione per i pendolari dell’Anglona: i mezzi non hanno l’ok per il tragitto Mancano i collaudi ministeriali e il viaggio per Sassari è l’incubo di sempre
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NULVI. Era prevedibile che si sarebbe dovuto aspettare - perché spesso, soprattutto in Italia, i compartimenti stagni dei vari enti e ministeri sono un vero e proprio “freno a mano tirato” - ma gli studenti e i pendolari di Nulvi ci avevano comunque sperato. Avevano sperato che con l’apertura della nuova arteria stradale, la tanto attesa “Strada dell’Anglona”, anche il loro incubo quotidiano potesse finire e invece, a un mese esatto dall’inaugurazione della strada, la situazione non è cambiata e gli autobus dell’Arst continuano a percorrere il vecchio e malconcio tragitto, quello cioè che segue la vecchia e tortuosa statale 127, scala la collina del Tuffudesu per raggiungere Osilo e poi lo ridiscende, affrontando ancora curve e controcurve, per arrivare al capoluogo sassarese. Un vero stillicidio per i pendolari nulvesi che saranno pure ormai assuefatti a quel quotidiano patire che dura 50 minuti all’andata e 50 al ritorno ma che invece potrebbero coprire la stessa distanza in soli 15 minuti e lungo un percorso rettilineo, moderno e molto più sicuro. Purtroppo l’Arst, che aveva ricevuto dal sindaco di Nulvi Antonello Cubaiu la richiesta di adeguamento della linea già da diversi mesi proprio in previsione dell’imminente apertura del nuovo tratto stradale, potrebbe già provvedere alla modifica della linea ma deve ottenere il nulla osta della Motorizzazione Civile di Cagliari che, a sua volta la deve avere dal ministero dei Trasporti di Roma. Il tutto dovrà passare attraverso un doveroso e necessario collaudo della nuova strada da parte degli enti preposti. Insomma, considerati i tempi normalmente necessari per questo tipo di procedure, i pendolari nulvesi potranno solo sperare che questo possa avvenire, forse, per il prossimo anno scolastico. Per loro in effetti non sarebbe solo un vantaggio per quanto riguarda i tempi di percorrenza ma anche dal punto di vista economico, visto che le tariffe attuali e soprattutto gli abbonamenti di viaggio, grazie ai 18 km della nuova strada, verrebbero praticamente dimezzate, con un notevole risparmio per i portafogli delle famiglie degli studenti e dei lavoratori pendolari. I nulvesi però nemmeno se la sentono di protestare e di sollecitare tanta è la felicità di vedere finalmente percorribile la strada che hanno sognato per oltre 30 anni e che ora appare quasi come un dono della Provvidenza, per cui attendono con rinnovata fiducia che nel futuro il percorso burocratico prima o poi possa arrivare a conclusione. Certo è che risalire e discendere ogni giorno i tornanti di Osilo sballottati sugli autobus e vedere a valle la nuova e fiammante strada che luccica al sole del mattino e del primo pomeriggio su quei grandi viadotti suscita senza dubbio una certa rabbia.
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