bonorva
“Il malato immaginario” tradotto in logudorese
BONO. Andrà in scena a Bonorva sabato 10 marzo con “Sas settes maladias de ziu Aronne” la compagnia teatrale di Bono e del Goceano, invitata dai Fedales del ’68 per proporre al pubblico bonorvese una...
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BONO. Andrà in scena a Bonorva sabato 10 marzo con “Sas settes maladias de ziu Aronne” la compagnia teatrale di Bono e del Goceano, invitata dai Fedales del ’68 per proporre al pubblico bonorvese una serata diversa dal solito, in programma alle 19 nell’ex cinema Tisel in piazza Santa Maria.
La Compagnia proporrà una commedia divertente, libero adattamento in lingua logudorese de Il malato immaginario di Moliere, tradotta e adattata da Mario Fois.
La commedia è la narrazione delle disavventure dell’ipocondriaco Aronne, padre di due figlie, marito di una donna opportunista e vittima di uno sciame di dottorini-avvoltoi imbroglioni e ciarlatani.
Aronne vive di medici e medicine spiando in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie e arriva a promettere la mano della sua stessa figlia a uno di questi dottori, convinto così di garantirsi una vita di cure gratuite.
Completano il quadro un fratello savio e una cameriera “fedele” e astuta, personaggi essenziali della tipica commedia.
Sas settes maladias de ziu Aronne è il sesto lavoro teatrale della Compagnia teatrale di Bono e del Goceano, tutti in lingua logudorese: in precedenza erano state portate in scena Su preto’, Non c’hat neune, S’amore no est succu, Una zanchetedda ezza e tottu iscolorida e Sa pappa mericana. Nel periodo estivo debutterà Ziu Sarvadoreddu, gregu e spilorze, libera trasposizione dell’Avaro di Moliere. (b.m.)
La Compagnia proporrà una commedia divertente, libero adattamento in lingua logudorese de Il malato immaginario di Moliere, tradotta e adattata da Mario Fois.
La commedia è la narrazione delle disavventure dell’ipocondriaco Aronne, padre di due figlie, marito di una donna opportunista e vittima di uno sciame di dottorini-avvoltoi imbroglioni e ciarlatani.
Aronne vive di medici e medicine spiando in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie e arriva a promettere la mano della sua stessa figlia a uno di questi dottori, convinto così di garantirsi una vita di cure gratuite.
Completano il quadro un fratello savio e una cameriera “fedele” e astuta, personaggi essenziali della tipica commedia.
Sas settes maladias de ziu Aronne è il sesto lavoro teatrale della Compagnia teatrale di Bono e del Goceano, tutti in lingua logudorese: in precedenza erano state portate in scena Su preto’, Non c’hat neune, S’amore no est succu, Una zanchetedda ezza e tottu iscolorida e Sa pappa mericana. Nel periodo estivo debutterà Ziu Sarvadoreddu, gregu e spilorze, libera trasposizione dell’Avaro di Moliere. (b.m.)
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