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Sassari

Rizzeddu, esuberi in vista alla cooperativa Elleuno

Rizzeddu, esuberi in vista alla cooperativa Elleuno

Nelle residenze psichiatriche erano stati ricollocati lavoratori di Casa Manai A meno di due mesi dalla chiusura della rsa di Bonorva si riaprono i giochi

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SASSARI. Passate le elezioni, riesplode il problema dei 23 lavoratori Elleuno trasferiti, insieme con i pazienti psichiatrici, dalla Casa Manai di Bonorva alla Assl di Sassari. Sembrava che si fosse trovata una soluzione definitiva, pare invece che potrebbero essere dichiarati esuberi nei reparti e servizi dove il personale della rsa bonorvese ha preso servizio in seguito agli accordi tra i sindacati e la dirigenza Ats, dopo le proteste per la chiusura del presidio che svolgeva un’importante funzione nel territorio.

I lavoratori della Elleuno provenienti da Bonorva sono stati impiegati come Oss nelle residenze psichiatriche di Rizzeddu – dove la coop già opera –, come ausiliari all’ospedale Santissima Annunziata e, inoltre, fanno servizio all’Adi, cioè nell’assistenza domiciliare integrata. In particolare, potrebbero esserci almeno cinque esuberi a Rizzeddu, salvo peggiori sorprese. I tagli potrebbero essere individuati anche tra gli addetti dell’ex Casa Manai, ma, se non ci saranno perdite dei posti di lavoro (ancora da non escludere), non è difficile ipotizzare trasferimenti che sarebbero necessari nell’ambito della riorganizzazione del lavoro. Casa Manai era stata chiusa sia per problemi strutturali e logistici, sia perché, a detta dell’Ats, molti dei ricoverati avevano concluso il loro percorso di cura.

La dismissione della residenza sanitaria era stata annunciata lo scorso anno, motivata soprattutto con l’esigenza di trovare un’altra collocazione ai pazienti in quanto ristrutturare i locali dell’ex ospedale Manai sarebbe stato troppo oneroso per l’Ats. Un’ispezione del carabinieri del Nas, aveva certificato l’inidoneità della struttura e dalla magistratura era arrivato l’ordine di sgombero.

Poi, a gennaio scorso, il defintitivo trasferimento di ricoverati e personale verso altri servizi sanitari. C’erano voluti mobilitazioni, sit in e lunghe trattative con i sindacati per salvare i posti di lavoro dei 21 addetti di Casa Manai, che rischiavano di rimanere sulla strada. Era intervenuto anche il sindaco di Bonorva, Massimo D’Agostino che si era attivato per convocare un incontro con tutte le parti in causa, dai dirigenti sanitari ai responsabili della cooperativa. Alla fine la matassa era stata sbrogliata e la Elleuno, che gestisce i servizi di assistenza ai malati psichiatrici in proroga in attesa del nuovo bando di gara, aveva ricollocato i lavoratori, ma già allora annunciando possibili tagli, ma la cosa sembrava rientrata. Ora, a distanza di poco meno di due mesi dalla chiusura ufficiale della rsa, i giochi si riaprono. (p.f.)

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