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Sassari

Strade disastrate, arrivano le richieste di risarcimento

di Gavino Masia
Strade disastrate, arrivano le richieste di risarcimento

L’assessore Derudas è consapevole «del pessimo stato del manto di asfalto»  Dopo gli interventi tampone il Comune è al lavoro per una soluzione duratura 

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PORTO TORRES. I cittadini chiedono risarcimenti all’amministrazione comunale per l’asfalto a gruviera che si presenta giornalmente agli automobilisti e ai pedoni. Pochi giorni fa una signora stava rincasando dal lavoro con la sua Renault Clio acquistata sei mesi fa e all’altezza di via Pascoli è finita in una buca nascosta dalla pioggia. «In quella zona ci sono delle vere e proprie voragini al posto dell’asfalto – ricorda – e nonostante stessi percorrendo la strada a velocità minima ho sentito improvvisamente scoppiare la gomma. Il danno causato alla Renault è stato quantificato in 150 euro dal meccanico e lunedì presenterò al Comune la richiesta di risarcimento danno, allegando la relativa fattura, con l’auspicio che non debba trascorrere tanto tempo per l’indennizzo». Chi sta invece aspettando da circa un anno il risarcimento dagli uffici comunali è una signora che con la sua 600 è andata a finire con la ruota dentro un tombino, tra via Mare e via Principe di Piemonte. Poche settimana fa a subire i danni causati dalle buche stradali, tra via Sassari e via Antonelli, è stata invece una Bmw: ha rotto una gomma, ammortizzatore e sospensione, danni per 600 euro. Il proprietario dell’auto ha postato sui social anche un filmato di quanto accaduto, animando il dibattito sulla pericolosità delle strade e sulla necessità di intervenire. «I lavori sull’asfalto devono essere realizzati con urgenza – lamenta il proprietario della Bmw – perché, al di là del danno materiale all’auto, i passeggeri che stanno a bordo rischiano l’incolumità fisica per le continue gincane a cui sono sottoposti per evitare le buche».

Serve un intervento radicale in quasi tutte le strade del centro storico e nelle vie che si collegano con viale delle Vigne, insomma, senza dimenticare la strada di fronte alla spiaggia di Balai che assomiglia a una vecchia mulattiera. «L’amministrazione é consapevole del pessimo stato di usura e degrado del manto stradale ormai datato – dice l’assessore alle Manutenzioni Alessandro Derudas – e fino ad oggi si é tamponato il fenomeno con l’utilizzo di bitume a freddo attraverso le maestranze in forza all'Ente: la scarsa efficacia del bitume a freddo (spesso si riformano buche in zone già trattate) ci ha spinto a ricercare un’impresa specializzata per effettuare le riparazioni a caldo e con mezzi di costipazione meccanici. Già da questa settimana si comincerà a intervenire puntualmente su ogni criticità già mappata dal nostro ufficio tecnico».

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