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Sassari

Castelsardo adotta il nuovo piano del colore

Castelsardo adotta il nuovo piano del colore

Il regolamento è stato redatto con la collaborazione della facoltà di Architettura di Alghero

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CASTELSARDO. Il borgo dei Doria è pronto a rifarsi il look. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha dato il via libera definitivo al piano del colore del centro storico. Lo studio preliminare, coordinato dall’ufficio tecnico del Comune, era stato presentato l’anno scorso nel corso di un dibattito pubblico alla sala XI del castello dei Doria, alla presenza dell’assessore regionale dell’Urbanistica e degli Enti locali, Cristiano Erriu, e del sindaco Cuccureddu.

Nei giorni scorsi il piano è stato approvato definitivamente dopo l’esame di alcune osservazioni. La prima cosa da dire è che il piano non impone una modifica immediata della situazione esistente, e quindi tutti i colori che non sono in linea con le nuove regole non devono essere sostituiti immediatamente. Ma le nuove regole non disciplinato soltanto le coloriture degli immobili, ma anche ogni altro elemento di arredo: portoni, finestre, campanelli, tende solari, insegne e dehors. E per salvaguardare l’estetica sono state individuati anche alcuni divieti: le tende da sole a cappottina, le scritte pubblicitarie negli ombrelloni e i colori accesi nei loghi delle attività commerciali. E ancora, non sono ammessi campanelli multipli (nel caso di più appartamenti, i campanelli dovranno essere ordinati in una unica pulsantiera). E in tutti i casi è vietato montare apparecchi fatti in alluminio o in plastica. È consigliato l’uso dell’ottone e del bronzo, mentre è raccomandato il restauro delle pulsantiere storiche. Inoltre in facciata o sui balconi è vietato installare i compressori dei condizionatori, le antenne paraboliche e qualsiasi altro impianto tecnologico.

Il piano nasce da un progetto pilota finanziato con i fondi regionali e comunitari del programma Lab.net – Rete transfrontaliera per la valorizzazione dei paesaggi e delle identità locali – ed è stato realizzato dal dipartimento di architettura di Alghero (il gruppo di lavoro è stato coordinato dall’architetto Bruno Billeci).

Il Comune lo considera uno strumento moderno, realizzato con metodiche innovative, che consentirà ancora di più di valorizzare e preservare le caratteristiche architettoniche di uno dei borghi più belli d’Italia. «Devo ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questi anni per raggiungere questo prestigioso traguardo per la nostra città – ha commentato sui social network il primo cittadino, Franco Cuccureddu – a partire dagli amministratori, in particolare i tecnici Giovanni Falloni e Massimiliano Fiori, l’architetto Giansimona Tortu, i tecnici comunali Salvino Ledda e Samuele Fiori e tutta l’equipe della facoltà di architettura di Alghero, che ha fatto un grande lavoro scientifico». (s.sant.)



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