Morbo di Alzheimer, esperti a convegno sugli aspetti sociali
Domani mattina dalle ore 9.15 nell’aula magna dell’ateneo Testimonianze e proposte operative da tutta l’isola
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SASSARI. “Dal dramma alla speranza”. È questo il titolo del convegno sulla malattia di Alzheimer che avrà luogo domani a partire dalle 9,15 nell’aula magna dell’università. Una mattinata di studi intensa, quella organizzata dal Rotary Club Sassari Nord e dall’associazione di volontariato Alzheimer Sassari, nella quale esperti nella complessa e sempre più diffusa patologia, a vario titolo interverranno per indagarne gli aspetti medici, legali e sociali.
Dopo i saluti delle autorità introdurranno i lavori il direttore della clinica neurologica dell’Aou di Sassari Giampietro Sechi e il docente di Anatomia umana della facoltà di Medicina Andrea Montella. All’apertura del convegno seguirà la prima relazione: quella di Maria Rita Piras, neurologa già responsabile dell’Unità Valutativa Alzheimer e quindi esperta di diagnosi mentre Antonio Nieddu, direttore del reparto di Geriatria, parlerà di disturbi comportamentali. Fra gli altri interventi previsti quello di Paolo Putzu (presidente della sezione Sardegna della Società Italiana di Psicogeriatria) e di Ida Mura, docente di Igiene e Medicina preventiva.
Dopo la pausa si riprenderà a parlare di questa insidiosa, e spesso devastante, patologia neurodegenerativa che colpisce non soltanto le persone molto anziane ma anche adulti giovani e mette a dura prova l’intero nucleo familiare, la cui vita quotidiana sarà sconvolta e ruoterà attorno alle esigenze di chi, partendo dalla perdita della memoria a breve termine, arriva a non riconoscere più i propri congiunti fino alla totale paralisi mentale.
Prenderanno la parola Maria Del Zompo, ordinario di Farmacologia dell’università di Cagliari (di cui è anche rettore), Gianfranco Favini, presidente dell’associazione Alzheimer, Annalisa Mambrini, esperta di musicoterapia e Rosa Maria Ferreri dell’associazione Alzheimer. La mattinata di lavori si concluderà con una tavola rotonda nella quale sono previsti gli interventi della giornalista della Nuova Sardegna Daniela Scano che parlerà del “Ruolo della comunicazione” e della volontaria dell’associazione Alzheimer Maria Cadinu che porterà la sua testimonianza. In scaletta anche gli interventi dal pubblico.
Dopo i saluti delle autorità introdurranno i lavori il direttore della clinica neurologica dell’Aou di Sassari Giampietro Sechi e il docente di Anatomia umana della facoltà di Medicina Andrea Montella. All’apertura del convegno seguirà la prima relazione: quella di Maria Rita Piras, neurologa già responsabile dell’Unità Valutativa Alzheimer e quindi esperta di diagnosi mentre Antonio Nieddu, direttore del reparto di Geriatria, parlerà di disturbi comportamentali. Fra gli altri interventi previsti quello di Paolo Putzu (presidente della sezione Sardegna della Società Italiana di Psicogeriatria) e di Ida Mura, docente di Igiene e Medicina preventiva.
Dopo la pausa si riprenderà a parlare di questa insidiosa, e spesso devastante, patologia neurodegenerativa che colpisce non soltanto le persone molto anziane ma anche adulti giovani e mette a dura prova l’intero nucleo familiare, la cui vita quotidiana sarà sconvolta e ruoterà attorno alle esigenze di chi, partendo dalla perdita della memoria a breve termine, arriva a non riconoscere più i propri congiunti fino alla totale paralisi mentale.
Prenderanno la parola Maria Del Zompo, ordinario di Farmacologia dell’università di Cagliari (di cui è anche rettore), Gianfranco Favini, presidente dell’associazione Alzheimer, Annalisa Mambrini, esperta di musicoterapia e Rosa Maria Ferreri dell’associazione Alzheimer. La mattinata di lavori si concluderà con una tavola rotonda nella quale sono previsti gli interventi della giornalista della Nuova Sardegna Daniela Scano che parlerà del “Ruolo della comunicazione” e della volontaria dell’associazione Alzheimer Maria Cadinu che porterà la sua testimonianza. In scaletta anche gli interventi dal pubblico.
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