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«Servizi veterinari, le tariffe uniformi un bene per tutti»
SASSARI. L’uniformità del tariffario per le prestazioni dei servizi igiene e sanità pubblica veterinaria, arrivata dopo 26 anni di mancanza di indirizzi, agevola attività dell’azienda per la tutela...
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SASSARI. L’uniformità del tariffario per le prestazioni dei servizi igiene e sanità pubblica veterinaria, arrivata dopo 26 anni di mancanza di indirizzi, agevola attività dell’azienda per la tutela della salute. Lo sottolinea in una nota la stessa Ats: «Nel ricordare che la legge regionale 17 del 27 luglio 2016 ha profondamente modificato l’assetto istituzionale del servizio sanitario regionale, istituendo l’azienda per la tutela della salute – sottolinea la nota dell’Ats –, l’intervento della Regione, volto ad uniformare le tariffe per le prestazioni dei servizi di igiene e sanità pubblica veterinaria, risulta un elemento importante per lo svolgimento del servizio da parte dei professionisti Ats che giornalmente sono a supporto dell’attività presente negli oltre 50mila allevamenti della Sardegna».
«In proposito è utile ricordare – continua l’azienda per la tutela della salute – che gli investimenti per i servizi che si occupano di sanità pubblica veterinaria - esclusa la sicurezza alimentare - sono di circa 25 milioni di euro all’anno e che anche grazie al lavoro di controllo e supporto veterinario ogni anno si riescono ad esportare in tutto il mondo prodotti di trasformazione per circa 300 milioni di litri di latte ovino (pari a circa 280.000 quintali di formaggio)».
«Occorre sottolineare, infine – continua la nota firmata dall’Ats – che il lavoro di controllo e gestione dell’anagrafe zootecnica da parte dei servizi veterinari di Ats consente agli allevatori di ricevere i premi comunitari».
«Dunque uniformare e revisionare le tariffe per le prestazioni dei servizi di prevenzione – chiude l’Ats – dopo circa 26 anni di mancanza di indirizzi, è un atto che fornisce un contributo alla sostenibilità del sistema impattando in media circa 20 euro all’anno ad allevamento».
«In proposito è utile ricordare – continua l’azienda per la tutela della salute – che gli investimenti per i servizi che si occupano di sanità pubblica veterinaria - esclusa la sicurezza alimentare - sono di circa 25 milioni di euro all’anno e che anche grazie al lavoro di controllo e supporto veterinario ogni anno si riescono ad esportare in tutto il mondo prodotti di trasformazione per circa 300 milioni di litri di latte ovino (pari a circa 280.000 quintali di formaggio)».
«Occorre sottolineare, infine – continua la nota firmata dall’Ats – che il lavoro di controllo e gestione dell’anagrafe zootecnica da parte dei servizi veterinari di Ats consente agli allevatori di ricevere i premi comunitari».
«Dunque uniformare e revisionare le tariffe per le prestazioni dei servizi di prevenzione – chiude l’Ats – dopo circa 26 anni di mancanza di indirizzi, è un atto che fornisce un contributo alla sostenibilità del sistema impattando in media circa 20 euro all’anno ad allevamento».
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