stagione cedac
Il Misantropo di Molière al Civico
Ozieri, la Compagnia Il Mulino di Amleto porta in scena la commedia
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OZIERI. Va in scena domani 21 marzo anche a Ozieri nell’ambito della stagione teatrale Cedac “Il Misantropo di Molière”, adattamento del capolavoro dell’autore francese scritto e diretto da Marco Lorenzi e interpretato da Fabio Bisogni, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Marco Lorenzi, Federico Manfredi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella della Compagnia Il Mulino di Amleto.
Una commedia che fa parte della storia del teatro mondiale proposta in un adattamento moderno che ne conserva comunque tutta l’essenza, anche perché, come scrisse più di trecento anni fa lo scenografo e costumista francese Laurent Mahelot, per fare il Misantropo ci vogliono «una stanza, sei sedie, tre lettere e degli stivali».
Pochi “orpelli” in scena per un testo limpido, senza tempo come il dolore che esprime: la sofferenza di un uomo che è un po’ quella di tutti: il Misantropo, spiega il regista, «siamo noi con la nostra costante difficoltà di incontrare l’altro di cui, però, non possiamo fare a meno».
La rappresentazione parte quindi da ciò che la compagnia aveva a disposizione, ovvero il teatro stesso, che diventa luogo della scena, ambientata tra il palcoscenico e i camerini. I biglietti potranno essere ritirati entro oggi nella sede dell’istituzione San Michele, al piano terra del centro culturale San Francesco, dalle 16 alle 18. Il botteghino del teatro sarà aperto mercoledì per tutta la giornata.
Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria del teatro al numero 349 8015314. (b.m.)
Una commedia che fa parte della storia del teatro mondiale proposta in un adattamento moderno che ne conserva comunque tutta l’essenza, anche perché, come scrisse più di trecento anni fa lo scenografo e costumista francese Laurent Mahelot, per fare il Misantropo ci vogliono «una stanza, sei sedie, tre lettere e degli stivali».
Pochi “orpelli” in scena per un testo limpido, senza tempo come il dolore che esprime: la sofferenza di un uomo che è un po’ quella di tutti: il Misantropo, spiega il regista, «siamo noi con la nostra costante difficoltà di incontrare l’altro di cui, però, non possiamo fare a meno».
La rappresentazione parte quindi da ciò che la compagnia aveva a disposizione, ovvero il teatro stesso, che diventa luogo della scena, ambientata tra il palcoscenico e i camerini. I biglietti potranno essere ritirati entro oggi nella sede dell’istituzione San Michele, al piano terra del centro culturale San Francesco, dalle 16 alle 18. Il botteghino del teatro sarà aperto mercoledì per tutta la giornata.
Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria del teatro al numero 349 8015314. (b.m.)
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