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Sassari

Tula, il bilancio comunale sarà partecipato

Venerdì l’incontro con la cittadinanza per illustrare il progetto. L’assessora Canu: diamo voce a tutti 

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TULA. Ancora una volta Tula dimostra di essere paese maturo e innovativo e in questo caso lo fa promuovendo la partecipazione dei propri cittadini al bilancio comunale attraverso il progetto “Bilancio partecipato”.

Gli amministratori hanno organizzato per venerdì, all’Auditorium comunale, un incontro che avrà inizio alle 19 e sarà rivolto all’intera popolazione per illustrare le peculiarità del progetto, la forza che potrebbe avere nella vita sociale ed economica e le fasi operative da programmare. «E’ un’iniziativa abbastanza semplice da attuare ma ricca di significato per questa amministrazione e per i cittadini – ha spiegato l’assessore al Bilancio Maria Paola Canu -. Si tratta di dare modo ai tulesi di esprimersi e dare loro voce per esigenze specifiche che interesseranno un numero elevato di persone. Tenendo presente che questo è un primo esperimento, riteniamo che con dei passi semplici potremmo coinvolgere tutti attivamente per la destinazione di alcune risorse del bilancio che interessano direttamente la cittadinanza come per esempio le politiche sociali, culturali, ambientali, sportive e dei lavori pubblici».

Coinvolgere le persone in modo attivo nelle scelte economiche di un comune soprattutto in una fase preventiva di spesa aumenta la responsabilità sociale dell’individuo e ogni residente che abbia compiuto almeno sedici anni troverà negli esercizi commerciali del paese che aderiranno all’iniziativa un semplice modulo, disponibile anche nel sito e nella pagina facebook istituzionali, attraverso il quale si potrà trasmettere la propria idea. Le proposte saranno poi messe ai voti e quelle più apprezzate saranno vagliate dall’amministrazione, in concerto con gli uffici, per verificarne la fattibilità economica e di realizzazione e se fattibili, diventare provvedimenti comunali. Il progetto era uno dei punti del programma elettorale dello schieramento che sosteneva il sindaco Gino Satta che a due anni dall’insediamento è riuscito a tenere fede all’impegno e a dare gambe all’iniziativa. «Il bilancio partecipativo rappresenta inoltre uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione - ha detto il vicesindaco Emanuele Puddu - perché permette ai cittadini di far conoscere le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare. Sarà un modo per costruire un rapporto diretto e per riavvicinare le persone alla politica e al governo del territorio».

Francesco Squintu

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