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I minatori e i sindacati: «Subito l’incontro a Cagliari»
OLMEDO. Clima di massima tensione e preoccupazione alle stelle nei sotterranei della miniera di bauxite, occupata dal 20 marzo. Tredici minatori, che attendono di essere assunti in Igea, nei giorni...
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OLMEDO. Clima di massima tensione e preoccupazione alle stelle nei sotterranei della miniera di bauxite, occupata dal 20 marzo. Tredici minatori, che attendono di essere assunti in Igea, nei giorni scorsi si sono riuniti in assemblea e hanno denunciato le difficoltà causate dalla stagnazione della loro situazione. «Questa attesa è incomprensibile – è la loro denuncia –. Cosa altro dobbiamo fare per essere ascoltati? La Regione ha stanziato 904 mila euro ma tutto è fermo. Senza neanche i soldi degli ammortizzatori sociali, non sappiamo come fronteggiare questa situazione e la vita di tutti i giorni. Ogni giorno che passa è sempre più duro ed è finito il tempo dell’attesa». Sulla stessa linea i sindacati. «La situazione è pesante e ci aspettavamo che fosse già risolta – dice Luca Velluto, segretario territoriale della Femca Cisl –. Rischiamo di passare pasqua nel sottosuolo. Deve pur esserci un percorso per reintegrare tutti e Non si può aspettare di essere convocati ogni due settimane, bisogna muoversi in fretta». «Siamo in attesa di una convocazione ufficiale dalla Regione – dice Gianfranco Murtinu, segretario territoriale Cgil –. I lavoratori non possono più aspettare. Fatte le dovute osservazioni sulla bozza inviata dalla Regione, aspettiamo di condividere le osservazioni da mettere in un testo condiviso. Spero che la Regione ci convochi al più presto evitando di rimandare tutto a dopo Pasqua e sprecare ancora tempo».
«Tredici lavoratori hanno perso la mobilità e non hanno alcun reddito – commenta Simone Testoni, Ugl –. Chiediamo una presa di posizione politica da parte della Regione che per legge ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la manutenzione del sito e quindi deve inserire i tredici il prima possibile». I sindacati ribadiscono la richiesta di un incontro urgentissimo con la Regione. È ormai palese la situazione drammatica dei minatori di Olmedo, ora ritrovatisi senza alcun sostegno e possibilità di provvedere a sé e alla proprie famiglie. Si auspica in una risoluzione rapida della vertenza e che l’estenuante guerra delle tute arancioni di Olmedo possa vederli riappropriarsi del lavoro che per una vita ha rappresentato orgoglio e dignità.
Alessandro Pinna
«Tredici lavoratori hanno perso la mobilità e non hanno alcun reddito – commenta Simone Testoni, Ugl –. Chiediamo una presa di posizione politica da parte della Regione che per legge ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la manutenzione del sito e quindi deve inserire i tredici il prima possibile». I sindacati ribadiscono la richiesta di un incontro urgentissimo con la Regione. È ormai palese la situazione drammatica dei minatori di Olmedo, ora ritrovatisi senza alcun sostegno e possibilità di provvedere a sé e alla proprie famiglie. Si auspica in una risoluzione rapida della vertenza e che l’estenuante guerra delle tute arancioni di Olmedo possa vederli riappropriarsi del lavoro che per una vita ha rappresentato orgoglio e dignità.
Alessandro Pinna
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