La Nuova Sardegna

Sassari

La Regione scommette sui treni

La Regione scommette sui treni

L’assessorato ai Trasporti investe quasi 18 milioni per rinnovare i mezzi dell’Arst

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il futuro dell’isola passa anche dai binari. La Regione scommette sulla rete ferroviaria per avvicinare il nord e il sud dell’isola. Un nuovo investimento di 17 milioni e 800mila euro per l’acquisto di nuovi treni. A deciderlo è stata la giunta su proposta dell’assessore ai Trasporti, Carlo Careddu, che ha messo insieme risorse nazionali e regionali: da una parte 10,7 milioni di fondi ministeriali degli anni 2019-2022, dall’altra un confinanziamento di 7,1 milioni. «Con queste risorse – spiega Careddu - rinnoveremo ulteriormente il parco rotabile dell’Arst per le tratte a scartamento ridotto. È un ulteriore passo in avanti verso l’innalzamento degli standard di qualità dei nostri mezzi di trasporto su ferro in termini di sicurezza, comfort e di abbattimento dell’inquinamento, sia atmosferico sia acustico».

Insomma, la Regione sceglie di puntare sempre di più sui collegamenti sui binari, che nell’isola devono fare ancora con i conti con una rete ferroviaria datata. Ma la giunta ha sempre insistito sull’importanza dello sviluppo di una valida alternativa all’uso delle auto. In questi anni sono stati ngenti gli stanziamenti messi in campo dalla Regione per il complessivo ammodernamento del parco ferroviario in servizio nell’isola. In particolare, per la rete a scartamento ordinario sono già stati acquistati quattro treni diesel tipo “Minuetto”, per un importo totale di quasi 15 milioni di euro con risorse finanziarie messe a disposizione dall’amministrazione regionale (Por Fesr 2007-2013), e otto treni diesel ad assetto variabile con ulteriori 85 milioni euro di finanziamenti sia nazionali che locali.

Per quanto riguarda invece la rete ferroviaria a scartamento ridotto, sono già in servizio nove treni acquistati con 44 milioni di euro, dei uquali 14 milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione, 20.000.000 euro dai Fondi per lo sviluppo e coesione 2007-2013 e 9,5 milioni dall’Apq Sviluppo locale. Ma per le ferrovie sono previste anche altre risorse. È sempre Careddu a comunicarlo. «La dotazione finanziaria assegnata dal Piano operativo infrastrutture Fsc 2014-2020 alla Sardegna è di 68,4 milioni di euro – dichiara l’assessore – ai quali deve aggiungersi un cofinanziamento obbligatorio minimo di almeno il 40 per cento. Questi fondi sono stati così ripartiti: 52,9 milioni a favore di Trenitalia per l’acquisto di 17 treni, e 15,5 milioni euro a favore di Arst per l’acquisto di 3 complessi automotore».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative