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Murroccu presidente di Coldiretti donne Nord Sardegna

Murroccu presidente di Coldiretti donne Nord Sardegna

SASSARI. Maria Grazia Murroccu è la nuova coordinatrice provinciale della Coldiretti Nord Sardegna. È stata eletta all’unanimità al termine della assemblea delle iscritte alla organizzazione...

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SASSARI. Maria Grazia Murroccu è la nuova coordinatrice provinciale della Coldiretti Nord Sardegna. È stata eletta all’unanimità al termine della assemblea delle iscritte alla organizzazione sindacale ed è la prima coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Nord Sardegna dopo la fusione tra le Federazioni di Sassari e Gallura. Succede ad Angelina Muzzu e Maria Pina Crisponi che rappresentavano le due province ora riunite in una unica organizzazione di categoria. «Faremo squadra – sono state le sue prime parole dopo l’elezione –. Sono onorata di ricoprire questo incarico ringrazio Donne Impresa e la Coldiretti per la fiducia che cercherò di ricambiare con impegno, mettendo a disposizione la mia esperienza lavorativa e coinvolgendo tutte le socie Coldiretti Nord Sardegna, faremo nascere una squadra capace di dare la spinta giusta a un comparto le cui potenzialità sono state, purtroppo, sempre sottovalutate». Quando Maria Grazia Murroccu parla di squadra attinge alla sua esperienza personale. Avvocato, la neo presidente di Coldiretti guida insieme ai genitori Mario e Rita, originari di Fonni, e ai fratelli, Giuseppe e Michele, l’agriturismo Sa Mandra, che si è formato nel corso di oltre un quarto di secolo mantenendo intatto il culto della gastronomia barbaricina ma trovando anche nuovi elementi per favorire e promuovere l'accoglienza e l'offerta di servizi qualificati. «Oggi più che mai – sostiene – dal mondo delle campagne possono giungere importanti risposte sul piano economico e occupazionale, la nostra rete commerciale consuma prodotti provenienti prevalentemente da altri contesti territoriali, oltre Tirreno e oltre i confini nazionali. Dobbiamo ridurre questo handicap e contestualmente, vista la condizione di insularità, avere pari dignità per quanto attiene i costi energetici nelle nostre aziende. E liberarci da una burocrazia ossessiva che spesso vanifica le opportunità di crescita di tante aziende agrarie».

Gianni Olandi

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