I detective di Guilt diventano “smart”
di Vincenzo Garofalo
Presentata un’App per cellulare che permette di giocare due avventure al Centro e all’Argentiera
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SASSARI. Un’app sassarese trasforma chiunque in un detective. Basta avere uno smartphone, un briciolo di curiosità e fantasia e con “Guilt-Di chi è la colpa?” ci si può immergere nelle vie di Sassari alla ricerca di indizi nascosti e misteri degni dei migliori romanzi di Simenon.
L’applicazione gratuita per smartphone, ideata da Tamalacà, sviluppata da Abinsula, e promossa dal Comune e dalla Fondazione di Sardegna, è stata presentata ieri mattina a Palazzo Ducale, dal sindaco Nicola Sanna, Elisa Ghisu di Talamacà e Antonio Solinas di Abinsula.
Giocare a Guilt Sassari è facile e divertente: si scarica gratuitamente l’app dagli store Android e iOS, si sceglie il caso da risolvere tra quelli a disposizione e si indossano i panni del detective. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “sospettati”, consultando la mappa e la sezione “prove”, il giocatore può vedere in quali luoghi ottenere gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.
Al momento Guilt offre una sola storia da giocare e risolvere, ambientata per le vie del centro storico di Sassari. Ma le possibilità di sviluppo dell’app è praticamente infinita. Gli sviluppatori hanno pronta una seconda e avvincente storia, ambientata all'Argentiera, che sarà disponibile a partire dal 26 maggio, quando verrà pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del Gioco. Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere direttamente adolescenti e adulti. Un’ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione per le scuole. Tamalacà in collaborazione con l’insegnante e pedagogista Barbara Letteri, sta sperimentando nell'ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di Guilt come strumento di supporto alla didattica per competenze. Un progetto ambizioso che si avvarrà della collaborazione di una rete formata dall'Istituto comprensivo San Donato, quello di Monte Rosello Basso e il comprensivo di Li Punti.
L’applicazione gratuita per smartphone, ideata da Tamalacà, sviluppata da Abinsula, e promossa dal Comune e dalla Fondazione di Sardegna, è stata presentata ieri mattina a Palazzo Ducale, dal sindaco Nicola Sanna, Elisa Ghisu di Talamacà e Antonio Solinas di Abinsula.
Giocare a Guilt Sassari è facile e divertente: si scarica gratuitamente l’app dagli store Android e iOS, si sceglie il caso da risolvere tra quelli a disposizione e si indossano i panni del detective. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “sospettati”, consultando la mappa e la sezione “prove”, il giocatore può vedere in quali luoghi ottenere gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.
Al momento Guilt offre una sola storia da giocare e risolvere, ambientata per le vie del centro storico di Sassari. Ma le possibilità di sviluppo dell’app è praticamente infinita. Gli sviluppatori hanno pronta una seconda e avvincente storia, ambientata all'Argentiera, che sarà disponibile a partire dal 26 maggio, quando verrà pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del Gioco. Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere direttamente adolescenti e adulti. Un’ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione per le scuole. Tamalacà in collaborazione con l’insegnante e pedagogista Barbara Letteri, sta sperimentando nell'ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di Guilt come strumento di supporto alla didattica per competenze. Un progetto ambizioso che si avvarrà della collaborazione di una rete formata dall'Istituto comprensivo San Donato, quello di Monte Rosello Basso e il comprensivo di Li Punti.
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