Ittiri, da quest’anno la Tari costerà meno
Approvato il bilancio di previsione. Il Comune potrà risparmiare conferendo i rifiuti a Scala Erre
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ITTIRI. I cittadini di Ittiri da quest’anno pagheranno meno di Tari. Lo ha stabilito il consiglio comunale che ieri sera ha approvato il bilancio di previsione che prevede 6.400.000 euro di spese di investimento per il 2018. Un bilancio corposo che, se si dovessero realizzare le previsioni, elenca 11 milioni di spesa per investimenti nel prossimo triennio e 6.492.179 per l’anno corrente. Di sicuro quest’anno saranno realizzate o avviate le seguenti opere per un totale di 1.411.322 euro: lavori sistemazione argine rio Chereno, lavori sistemazione viabilità interna, riqualificazione piazza Umberto, realizzazione micro reti elettriche scuola di via Turati, completamento opere di urbanizzazione Su Padru, riqualificazione via Amsicora, sistemazione e manutenzione strada rurale Ittiri-Villanova, riqualificazione corso Vittorio Emanuele. «Con l’approvazione di questo bilancio si mette in campo una politica riformista che razionalizza la spesa ma mantiene alto il livello dei servizi, che interviene per risolvere problematiche storiche e allo stesso tempo mette in atto interventi strategici per il futuro, per dare un’immagine nuova al paese e creare le condizioni per sviluppo e nuove opportunità» spiega Gian Mario Cossu assessore al bilancio. Durante lo stesso consiglio sono state votate le tariffe della tari per l’anno 2018; la nota lieta è che quest’anno i cittadini di Ittiri troveranno in bolletta una diminuzione del tributo per la raccolta differenziata. Infatti, dietro richiesta dell’amministrazione, dal 2018 la Regione ha accordato al Comune di Ittiri il conferimento dei rifiuti presso lo stabilimento di Scala Erre a Sassari che pratica tariffe inferiori rispetto a quello di Chilivani dove il comune ha conferito fino al 2017. Questo ha comportato un risparmio di 40 mila euro sulle spese di conferimento e quindi un risparmio in bolletta per i cittadini di Ittiri. Anche per la Tosap, la tassa per la occupazione di aree pubbliche, sono state inserite riduzioni delle riduzione, infatti per le occupazioni temporanee di suolo pubblico avranno diritto alla riduzione del 50 per cento del costo totale dopo 15 giorni di occupazione e non più dopo 30 giorni come era prima. È una misura che agevolerà le occupazioni brevi come quelle per i ponteggi. Infine, per il 2018 è prevista l’assunzione di una figura Istruttore direttivo tecnico, categoria D1, da assegnare al settore tecnico manutentivo. Ultimo punto all’ordine del giorno, la partecipazione al bando su programmi di riqualificazione urbanistica di aree a valenza ambientale caratterizzate dalla presenza di elementi infrastrutturali. (v.m.)
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