il tesoretto
Il Comune “dissotterra” 500mila euro
SASSARI. Quasi 500mila euro dimenticati da vent’anni fra gli avanzi di bilancio sono stati rispolverati e subito resi disponibili dal settore finanziario di Palazzo Ducale per la manutenzione di...
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SASSARI. Quasi 500mila euro dimenticati da vent’anni fra gli avanzi di bilancio sono stati rispolverati e subito resi disponibili dal settore finanziario di Palazzo Ducale per la manutenzione di scuole e strade. Su input dell’assessore al Bilancio, Simone Campus, gli uffici hanno compiuto una vera e propria attività di scavo fra i rimasugli di finanziamenti vincolati e mai utilizzati, e hanno riportato a galla un piccolo tesoretto. Si tratta di 470mila euro rimasti nelle casse in seguito a economie fatte su vari progetti della legge 37/98, quella finalizzata a creare sviluppo e occupazione. Ci sono 27mila euro tenuti in fondo cassa dal 1999, 76mila dal 2000, altri 174mila euro dal 2011 e così via fino a 2006. Totale: 470mila 115,90 euro.
Soldi che ora sono stati rimessi a disposizione dei vari settori del Palazzo e che in particolare saranno investiti per finalità che concordino con quelle previste dalla legge regionale originaria, ossia: “la partecipazione dei Comuni agli strumenti di programmazione integrata dello sviluppo locale previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”; “la promozione di attività produttive per la valorizzazione di risorse locali nonché dei Servizi funzionali allo sviluppo con particolare riferimento ai settori ambientali, culturali, storici, archeologici, artistici e naturalistici”; “la realizzazione di opere pubbliche necessarie e funzionali alle attività” individuate dai due punti precedenti.
La Giunta ha già deciso come utilizzare questi fondi dimenticati, e la soluzione proposta è già stata approvata anche dalla commissione Finanze. In particolare, 20mila euro saranno usati per le manutenzioni straordinarie dell’impianto sportivo di Tottubella, 70mila per la scuola di via Gorizia, 15mila per quella di via Castellaccio a Sant’Orsola, 10mila per la scuola materna sempre a Sant’Orsola, altri 10mila per la scuola di Viziliu, 45mila per la chiesa di San Paolo, 190mila euro per manutenzione e messa in sicurezza di infrastrutture stradali, 35mila per interventi straordinari sull’illuminazione pubblica e 75mila per la segnaletica stradale non luminosa. Tutti interventi che il Comune inquadra come attività che in qualche modo riescano a soffiare un po’ di ossigeno fra le imprese che saranno chiamate a portare a termine i lavori. (v.g.)
Soldi che ora sono stati rimessi a disposizione dei vari settori del Palazzo e che in particolare saranno investiti per finalità che concordino con quelle previste dalla legge regionale originaria, ossia: “la partecipazione dei Comuni agli strumenti di programmazione integrata dello sviluppo locale previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”; “la promozione di attività produttive per la valorizzazione di risorse locali nonché dei Servizi funzionali allo sviluppo con particolare riferimento ai settori ambientali, culturali, storici, archeologici, artistici e naturalistici”; “la realizzazione di opere pubbliche necessarie e funzionali alle attività” individuate dai due punti precedenti.
La Giunta ha già deciso come utilizzare questi fondi dimenticati, e la soluzione proposta è già stata approvata anche dalla commissione Finanze. In particolare, 20mila euro saranno usati per le manutenzioni straordinarie dell’impianto sportivo di Tottubella, 70mila per la scuola di via Gorizia, 15mila per quella di via Castellaccio a Sant’Orsola, 10mila per la scuola materna sempre a Sant’Orsola, altri 10mila per la scuola di Viziliu, 45mila per la chiesa di San Paolo, 190mila euro per manutenzione e messa in sicurezza di infrastrutture stradali, 35mila per interventi straordinari sull’illuminazione pubblica e 75mila per la segnaletica stradale non luminosa. Tutti interventi che il Comune inquadra come attività che in qualche modo riescano a soffiare un po’ di ossigeno fra le imprese che saranno chiamate a portare a termine i lavori. (v.g.)
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