Morte nei vasconi di San Pietro
Era il 30 settembre del 2009 quando Angelo Cosseddu, poliziotto in pensione di 59 anni e ospite della casa di riposo Regina Margherita, si era svegliato di buon mattino, era uscito dall’edificio,...
1 MINUTI DI LETTURA
Era il 30 settembre del 2009 quando Angelo Cosseddu, poliziotto in pensione di 59 anni e ospite della casa di riposo Regina Margherita, si era svegliato di buon mattino, era uscito dall’edificio, aveva oltrepassato il limite che separava l’area della chiesa dagli orti di San Pietro e aveva raggiunto i vasconi del Quattrocento, colmi di melma e detriti. Fu ritrovato senza vita, morto per annegamento. Maria Luisa Ganadu, all’epoca dei fatti presidente del consiglio d’amministrazione della struttura di accoglienza, finì a processo con l’accusa di omicidio colposo. Secondo il pm quei vasconi sarebbero dovuti essere recintati e messi in sicurezza. Ma 20 giorni fa il tribunale ha assolto Maria Luisa Ganadu perché il fatto non sussiste. L’uomo infatti, secondo, il giudice, si era suicidato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google