Nughedu, arrestato il forestale indagato nei giorni scorsi
Il caso del giovane Antonio Pedranghelu investito e abbandonato in campagna: rinchiuso a Bancali il compaesano Francesco Puddinu
NUGHEDU SAN NICOLÒ. Francesco Puddinu è stato arrestato stamane, 11 aprile, dai carabinieri mentre era al lavoro e rinchiuso nel carcere di Bancali. L'operaio forestale, 47 anni, è implicato nella vicenda che vede coinvolto un compaesano, Giovanni Antonio Pedranghelu, 36 anni, finito all'ospedale in condizioni gravissime dopo essere stato investito e abbandonato esanime nelle campagne di Nughedu.
Puddinu era stato indagato per lesioni aggravate nei giorni scorsi. Secondo le indagini era infatti lui l’uomo che la sera del 20 marzo era in compagnia di Pedranghelu che, dopo essersi svegliato dal coma, aveva raccontato agli inquirenti di esser stato travolto da un’auto mentre apriva un cancello di campagna. Pedranghelu è rimasto ricoverato fino a domenica mattina a Ozieri con 23 fratture, un polmone perforato e lesioni su tutto il corpo
Dopo esser stato investito, infatti, il 36enne sarebbe stato anche trascinato e gettato in un dirupo da un muretto alto all’incirca tre metri. Qui lo ha trovato un altro compaesano che ha chiamato subito i soccorsi e gli ha salvato la vita.
Le indagini si erano concentrate fin dal primo momento su Puddinu. Perché era l’ultima persona con la quale Pedranghelu era stato visto quel sabato sera. Erano usciti dal bar di Nughedu e Giovanni Antonio era salito sulla sua macchina. Le telecamere della piazza avevano registrato tutta la scena ma il conducente aveva detto ai militari di essere andato a letto presto negando, di fatto, la versione fornita da Pedranghelu.
Qualche dettaglio maggiore sui motivi che hanno portato la Procura ad emettere l'ordine di arresto per Puddinu, si conosceranno domani quando l'operaio verrà sentito, assistito dal suo legale Angelo Merlini, nell'interrogatorio.
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