Le opposizioni unite: basta beghe interne è arrivato il momento di andare a casa
La mozione che ha frantumato Pd e maggioranza ha avuto, come prevedibile, un effetto benefico sull’opposizione che, dopo qualche aggiustamento di rotta, ha imboccato una via comune chiedendo, per...
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La mozione che ha frantumato Pd e maggioranza ha avuto, come prevedibile, un effetto benefico sull’opposizione che, dopo qualche aggiustamento di rotta, ha imboccato una via comune chiedendo, per bocca di Maurilio Murru del M5S, che il gruppo Pd abbia il coraggio di trasformare il documento anti–Taula in quello che per loro effettivamente è: una mozione di sfiducia contro il sindaco.
«Il centro sinistra continua ad incartarsi nelle proprie beghe interne – attacca Giancarlo Carta (nella foto) di FdI – come se il 4 marzo e la rivoluzione che è avvenuta non fosse mai esistita. Svolgere il ruolo di consigliere comunale in un clima surreale e da asilo nido come questo, credetemi, è disarmante. Io mi auguro che questa legislatura duri il più breve tempo possibile e prestissimo si dia di nuovo la parola agli elettori che sono sicuramente più maturi di questa classe dirigente che governa da troppi anni la nostra amata città distruggendola in questo modo».
«Il centro sinistra continua ad incartarsi nelle proprie beghe interne – attacca Giancarlo Carta (nella foto) di FdI – come se il 4 marzo e la rivoluzione che è avvenuta non fosse mai esistita. Svolgere il ruolo di consigliere comunale in un clima surreale e da asilo nido come questo, credetemi, è disarmante. Io mi auguro che questa legislatura duri il più breve tempo possibile e prestissimo si dia di nuovo la parola agli elettori che sono sicuramente più maturi di questa classe dirigente che governa da troppi anni la nostra amata città distruggendola in questo modo».
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