Scontro sul presidente Cip il Pd alla resa dei conti
di Vincenzo Garofalo
Oggi si discuterà la mozione con cui 10 consiglieri Dem chiedono la testa di Taula Ma 4 esponenti sono pronti a votare contro se il documento non verrà modificato
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SASSARI. È il giorno della resa dei conti nel Pd sassarese, impegnato ancora una volta a gestire le proprie lacerazioni interne. Questo pomeriggio a Palazzo Ducale il consiglio comunale discuterà e voterà la mozione con cui dieci consiglieri (su tredici) del Partito democratico, più Dino Ghi del gruppo misto di maggioranza, chiedono al sindaco la testa del presidente del Consorzio industriale provinciale, colpevole, secondo il documento, di non gestire adeguatamente l’ente e di avere licenziato ingiustamente il direttore generale Luigi Pulina, per fare spazio all’ex consigliere regionale Salvatore Demontis, anche lui dei Dem, ma di area soriana.
Su questa mozione il Pd rischia un clamoroso autogol e alla vigilia del voto si registrano le prime defezioni ufficiali, con almeno quattro consiglieri Dem pronti a votare contro la mozione, se questa dovesse tornare in aula senza un profondo alleggerimento. Giovedì il sindaco Nicola Sanna ha risposto alla mozione parlando per un’ora e mezzo, prendendo le difese di Taula, reputando inattuabili le richieste del gruppo Pd e chiedendo che un argomento così importante sia discusso preventivamente nelle commissioni consiliari, in modo da poter approfondire ogni aspetto sulla gestione del Cip. Nel fine settimana ci sono stati diversi tentativi di mediazione per evitare che il partito si spacchi ancora una volta. I tentativi di stemperare gli animi e trovare un punto d’incontro fra le anime sempre più tormentate dei Dem sassaresi sono andati a vuoto, anche se resta una flebile fiammella, per un accordo in volata, proprio prima dell’inizio del consiglio comunale, previsto per le 16. Se la mozione dovesse tornare in aula senza la revisione auspicata dalle colombe della maggioranza, per il Pd potrebbe essere il pomeriggio più difficile degli ultimi anni. Le consigliere Valeria Fadda, Lisa Benvenuto e Maria Francesca Fantato voterebbero no alla mozione. Voto contrario lo darebbe anche il consigliere Lello Panu, che inizialmente aveva sottoscritto la mozione. E nel resto della maggioranza, la soluzione meno devastante sarà quella di abbandonare l’aula prima del voto. Ma sia i monogruppo, sia i tre consiglieri di Città Futura non scartano la possibilità di restare nei banchi e votare no. «Credo che la mozione debba essere modificata, ammorbidendo toni e contenuti», dice Lello Panu. «Non dico che il discorso del sindaco mi abbia convinto, ma credo che l’argomento meriti un approfondimento nelle commissioni. Se la mozione dovesse tornare in aula senza modifiche, non potrò votare a favore del documento». Stesse conclusioni per Lisa Benvenuto: «Voterò contro sia perché il sindaco ha risposto in maniera corretta, sia perché penso che il Consorzio stia facendo un ottimo lavoro». Altrettanto decisa Fantato: «Non ho firmato la mozione perché non ne condivido le modalità con cui è stata presentata e non ho avuto modo di approfondire l’argomento. Non avrò difficoltà a esprimere il mio voto contrario». Un altro no targato Pd arriverà da Valeria Fadda: «Non sono d’accordo con questi metodi. Non ci sto a farmi coinvolgere in logiche del tipo: o stai con noi o sei contro di noi».
Su questa mozione il Pd rischia un clamoroso autogol e alla vigilia del voto si registrano le prime defezioni ufficiali, con almeno quattro consiglieri Dem pronti a votare contro la mozione, se questa dovesse tornare in aula senza un profondo alleggerimento. Giovedì il sindaco Nicola Sanna ha risposto alla mozione parlando per un’ora e mezzo, prendendo le difese di Taula, reputando inattuabili le richieste del gruppo Pd e chiedendo che un argomento così importante sia discusso preventivamente nelle commissioni consiliari, in modo da poter approfondire ogni aspetto sulla gestione del Cip. Nel fine settimana ci sono stati diversi tentativi di mediazione per evitare che il partito si spacchi ancora una volta. I tentativi di stemperare gli animi e trovare un punto d’incontro fra le anime sempre più tormentate dei Dem sassaresi sono andati a vuoto, anche se resta una flebile fiammella, per un accordo in volata, proprio prima dell’inizio del consiglio comunale, previsto per le 16. Se la mozione dovesse tornare in aula senza la revisione auspicata dalle colombe della maggioranza, per il Pd potrebbe essere il pomeriggio più difficile degli ultimi anni. Le consigliere Valeria Fadda, Lisa Benvenuto e Maria Francesca Fantato voterebbero no alla mozione. Voto contrario lo darebbe anche il consigliere Lello Panu, che inizialmente aveva sottoscritto la mozione. E nel resto della maggioranza, la soluzione meno devastante sarà quella di abbandonare l’aula prima del voto. Ma sia i monogruppo, sia i tre consiglieri di Città Futura non scartano la possibilità di restare nei banchi e votare no. «Credo che la mozione debba essere modificata, ammorbidendo toni e contenuti», dice Lello Panu. «Non dico che il discorso del sindaco mi abbia convinto, ma credo che l’argomento meriti un approfondimento nelle commissioni. Se la mozione dovesse tornare in aula senza modifiche, non potrò votare a favore del documento». Stesse conclusioni per Lisa Benvenuto: «Voterò contro sia perché il sindaco ha risposto in maniera corretta, sia perché penso che il Consorzio stia facendo un ottimo lavoro». Altrettanto decisa Fantato: «Non ho firmato la mozione perché non ne condivido le modalità con cui è stata presentata e non ho avuto modo di approfondire l’argomento. Non avrò difficoltà a esprimere il mio voto contrario». Un altro no targato Pd arriverà da Valeria Fadda: «Non sono d’accordo con questi metodi. Non ci sto a farmi coinvolgere in logiche del tipo: o stai con noi o sei contro di noi».
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