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Sassari

A Sassari strade piene di cantieri, circolare in auto è un caos

di Gabriella Grimaldi
A Sassari strade piene di cantieri, circolare in auto è un caos

Giornata da dimenticare per il traffico cittadino fra blocchi e deviazioni. I lavori proseguiranno fino al 5 maggio, Sirio resterà fermo ancora per giorni

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SASSARI. Giornata di “passione” ieri - ma i disagi si stanno manifestando ormai da diversi giorni - per gli automobilisti cittadini. La circolazione infatti è messa a dura prova dagli innumerevoli cantieri che sono stati aperti da metà marzo per lavori pubblici ed emergenze di vario genere, perlopiù a carico della rete idrica.

Ieri mattina però, nelle ore di punta, si sono verificati i maggiori ingorghi e in vari punti strategici la città risultava del tutto paralizzata. In particolare in coincidenza con l’ingresso nelle scuole e negli uffici il traffico era particolarmente caotico e a poco sono valse le operazioni di regolazione del passaggio dei mezzi nelle strade ridotte a una corsia da parte degli stessi operai impegnati negli scavi.

Tra i punti più critici via Oriani, che è rimasta totalmente chiusa al traffico sino a metà mattina. Chi arrivava da viale Umberto non aveva alternative se non imboccare via Mossa e compiere un ampio giro per raggiungere la parte alta della città. Con il rischio di trovarsi in altri due grossi “imbuti” che hanno portato allo sfinimento gli automobilisti. Da una parte ci si ritrovava fra gli scavi aperti in via Savoia nel tratto tra via Ciusa e viale Trento per riparazioni Abbanoa: un inferno a una corsia. Dall’altra ci si arenava nella parte alta di via Gramsci dove il traffico veniva regolato dagli operai che esibivano la paletta rossa alternata a quella verde davanti a un serpentone infinito di auto.

Tentare di scendere verso il centro poi si rivelava un’impresa impossibile visto il blocco totale, da diversi giorni, della circolazione nel tratto basso di viale Trento dove la rottura di una grossa condotta idrica ha causato lo smottamento del terrapieno. Abbanoa ha altri due cantieri aperti in centro storico: via Luzzatti e via Moscatello, traversa di corso Trinità. Grattacapi anche nella parte finale di via Roma per lavori all’imboccatura di viale Umberto I che hanno paralizzato la rotatoria di largo Molino a vento, che collega alla nevralgica zona di via Carlo Felice (fra l’altro ieri era giorno di mercato in piazzale Segni). Il Comune ha diramato l’elenco dei cantieri già aperti e che dovrebbero concludersi al più tardi il 5 maggio per la posa della fibra ottica (Open Fiber). Oltre a quelli già citati ci sono lavori in via Principessa Maria e a Carbonazzi. In via Principessa Maria i cantieri al momento sono delimitati dalle classiche reti arancioni e tolgono spazio ai parcheggi ma i lavori non sono ancora cominciati. Le cose non vanno meglio in viale Italia, ancora interessato da lavori ai marciapiedi e segnaletica orizzontale per cui sono bloccate da giorni le corse della metropolitana di superficie Sirio. Dagli uffici del Comune fanno sapere che il treno che collega la stazione con gli ospedali e con l’Emiciclo Garibaldi rimarrà fermo fino a che i lavori non saranno terminati. Anche questo un disagio a carico degli utenti che di solito utilizzano il mezzo per spostarsi. Lavori che riguardano i marciapiedi sono in corso a Sant’Orsola, La Corte e Caniga.

In tanti si lamentano del fatto che questi lavori non siano stato programmati nelle ore meno affollate sotto il profilo della circolazione o addirittura di notte.

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