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Sassari

Caso Secur, il prefetto convoca tutte le parti

Caso Secur, il prefetto convoca tutte le parti

Ieri era il turno dei sindacati, poi sarà la volta di Ats e Aou. Si apre uno spiraglio sugli stipendi

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SASSARI. Caso Secur, il prefetto Giuseppe Marani prende in mano la situazione e convoca tutte le parti in causa. Ieri è stata la volta, annunciata, dei sindacati che a fine mattinata sono stati ricevuti per il giro di “consultazioni” sulla vertenza che coinvolge 200 lavoratori impiegati principalmente nel servizio di portierato e vigilanza negli ospedali e uffici dell’Azienda ospedaliero universitaria e dell’Azienda tutela della salute. Da due mesi senza stipendio e stremati dall’attesa e dalle incertezze sul futuro, legate al cambio di appalto che vedrà subentrare la Coopservice alla Secur.

Mentre davanti alla prefettura un gruppo di una ventina di dipendenti sostavano in attesa di notizie, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno esposto la situazione e i loro timori legati soprattutto alla delibera Aou della scorso dicembre che prevede per il nuovo appalto un cambio di mansioni rispetto alla precedente organizzazione del lavoro. Le nuove esigenze della Aou richiedono un maggior numero di guardie armate, mentre le unità di portieri vengono ridimensionate. Su questo aspetto i sindacati hanno presente al prefetto la necessità di salvaguardare i posti di lavoro che il cambio di mansione metterebbe in pericolo, auspicando che possano essere trovate soluzioni a proposito. Perché, a parere dei sindacati, è questo il nodo principale di tutta la vertenza. Marani ha preso informazioni e richiesto dettagli alla delegazione sindacale su tutti gli aspetti della complessa vicenda, prendendo atto della situazione e annunciando che incontri anche con l’Aou e l’Ats per avere un quadro completo e poter prendere eventuali decisioni. L’incontro è arrivato dopo le sollecitazione dei sindacati che, man mano che la situazione diventava sempre più esplosiva, hanno richiesto l’intervento del prefetto.

Intanto si è appreso che la Secur ha regolarizzato il Durc, pagando all’Inps le quote di contributi per i lavoratori che erano rimaste in sospeso. Questo comporterà lo sblocco dei pagamenti da parte delle due aziende sanitarie che senza la regolarità contributiva da parte della Secur non potevano emettere le fatture per il servizio. Sia Aou che Ats avevano annunciato nei giorni scorsi che, una volta eliminato questo ostacolo, avrebbero accelerato le procedure di liquidazione per venire incontro ai lavoratori. Non è quindi improbabile che questa settimana possano partire le prime buste paga.

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