biblioteca comunale
Migranti: l’accoglienza... nei libri
Oggi si discute del tema dello straniero ma nella letteratura
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OZIERI. Si chiude oggi nella biblioteca comunale di Ozieri la rassegna “Un Viaggio tra le pagine”, promossa dall’istituzione San Michele e curata dagli operatori della biblioteca con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile.
Questo terzo e ultimo appuntamento è incentrato su un viaggio - e un dialogo - sulla figura dello straniero (e della straniera) nella letteratura dove interverranno i migranti ospiti della Caritas di Ozieri e gli operatori che portano avanti il lavoro di accoglienza e sostegno, che porteranno le loro testimonianze.
Il dibattito sarà ispirato dalla presentazione del libro “Agosto” di Sotera Fornaro, docente di letteratura greca nell’Università degli Studi di Sassari. I suoi ambiti di ricerca sono la letteratura greca arcaica, la retorica d’età imperiale, la storia degli studi classici e la ricezione dell'antichità classica in Germania. In questo suo secondo romanzo, seguito a “Centottantasei gradini” che le è valso il Premio Città di Castello, Sotera Fornaro parla della figura dello straniero dalle “Supplici” di Eschilo ad oggi. «La storia di un incontro - spiega l’autrice - del bisogno d’amore, dell’incomprensione e del pregiudizio».
Temi immortalati dalla letteratura ma sempre attuali, in particolare in tempi come questi, nei quali il confronto e il dialogo con gli stranieri sono parti integranti della vita quotidiana non solo degli operatori dell’accoglienza ma di tutti, in particolare nelle città dove sono presenti, come a Ozieri, centri che ospitano migranti. (b.m.)
Questo terzo e ultimo appuntamento è incentrato su un viaggio - e un dialogo - sulla figura dello straniero (e della straniera) nella letteratura dove interverranno i migranti ospiti della Caritas di Ozieri e gli operatori che portano avanti il lavoro di accoglienza e sostegno, che porteranno le loro testimonianze.
Il dibattito sarà ispirato dalla presentazione del libro “Agosto” di Sotera Fornaro, docente di letteratura greca nell’Università degli Studi di Sassari. I suoi ambiti di ricerca sono la letteratura greca arcaica, la retorica d’età imperiale, la storia degli studi classici e la ricezione dell'antichità classica in Germania. In questo suo secondo romanzo, seguito a “Centottantasei gradini” che le è valso il Premio Città di Castello, Sotera Fornaro parla della figura dello straniero dalle “Supplici” di Eschilo ad oggi. «La storia di un incontro - spiega l’autrice - del bisogno d’amore, dell’incomprensione e del pregiudizio».
Temi immortalati dalla letteratura ma sempre attuali, in particolare in tempi come questi, nei quali il confronto e il dialogo con gli stranieri sono parti integranti della vita quotidiana non solo degli operatori dell’accoglienza ma di tutti, in particolare nelle città dove sono presenti, come a Ozieri, centri che ospitano migranti. (b.m.)
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